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"Vogliono chiudere le aziende come Finmeccanica, ma chi ci sta dentro le difenderà. Costoro non si propongono di costruire proprio niente, la loro è solo domanda di complicità. Penso che la solitudine delle persone colpite dalla crisi possa diventare un alleato del delirio eversivo". ....
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9 Ottobre Sciopero Generale dei Metalmeccanici
Banner sciopero generale FIOM del 9 ottobre 2009

 


MANIFESTAZIONE INTERREGIONALE A FIRENZE

In Toscana come nel resto del paese c'è chi rischia il lavoro e con rabbia e sacrificio lotta in tutti i modi per per farsi sentire. Governo e Confindustri fanno gli ottimisti, ma sono solo chiacchere perchè per le lavoratrici e i lavoratori va sempre peggio.

Se davvero si vuol fermare la crisi si devono: bloccare i licenziamenti; fermare la chiusura delle fabbriche e le delocalizzazioni; dare a tutte e tutti una cassa integrazione dignitosa; investire per creare occupazione e non per speculare.

Ci vogliono fatti, ma per ottenerli bisogna lottare e farsi sentire!

Per questo il 9 ottobre i metalmeccanici scioperano 8 ore e scendano in piazza per il lavoro, la democrazia e la dignità, in tutta Italia. Manifestazioni sono in programma a Milano, Roma, Napoli, Palermo e Firenze. Nel capoluogo Toscano confluiranno anche i lavoratori dell'Emilia Romagna e della città di La Spezia.

Di seguito il comunicato stampa della FIOM - CGIL e la posizione assunta da Confindustria


COMUNICATO STAMPA
 
Contratto metalmeccanici. Rinaldini Fiom: “Le scelte di Federmeccanica rappresentano un atto di arroganza intollerabile. Confermiamo lo sciopero di 8 ore per il 9 ottobre”
Il Segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, ha rilasciato nella serata di oggi la seguente dichiarazione:
 
“La Federmeccanica ha risposto negativamente alla nostra proposta, affermando che non è disponibile a sospendere o modificare il sistema di regole relative alla contrattazione definite, a livello confederale, con un accordo separato senza la Cgil.”
“Inoltre, la Federmeccanica considera la proposta di blocco dei licenziamenti inaccettabile per la situazione e per le prospettive delle imprese.”
“Su queste basi, vengono confermate le date degli incontri per il proseguimento del negoziato sulla piattaforma di Fim e Uilm.”
“La Fiom, nel prendere atto della risposta di Federmeccanica, conferma lo sciopero generale di 8 ore della categoria, nella giornata di venerdì 9 ottobre, per la difesa dell’occupazione, per la democrazia e per il rinnovo del biennio economico.”
“La scelta dell’accordo separato con alcune organizzazioni sindacali, che non hanno nessun mandato democratico da parte delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, e quella di prefigurare possibili ulteriori licenziamenti rappresentano un atto di arroganza intollerabile.”
“Noi siamo disponibili ad un referendum sulle due piattaforme tra tutti le lavoratrici e tutti i lavoratori metalmeccanici, il cui esito sia vincolante per tutte le organizzazioni sindacali.”
“Ciò che non siamo disponibili ad accettare è la negazione del diritto democratico delle lavoratrici e dei lavoratori di decidere sulle loro condizioni retributive e normative. La Federmeccanica si assume per intero la responsabilità di legittimare un comportamento che rappresenta una messa in discussione della Costituzione materiale del nostro Paese.”

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa
Roma, 15 settembre 2009
 
In allegato, vi inviamo copia del testo della lettera indirizzata da Federmeccanica, in data odierna, alla Fiom-Cgil e, per conoscenza, a Fim-Cisl e Uilm-Uil
 

LA LETTERA DI FEDERMECCANICA
 
Oggetto: Proposta Fiom del 10/09/09
Con la presente diamo risposta formale, così come da Voi richiesto, alla “Proposta Fiom” del 10 settembre u.s..
Il Consiglio Direttivo di Federmeccanica ha attentamente esaminato il documento consegnato dalla Fiom al tavolo di trattativa.
La valutazione espressa dai Consiglieri sui quattro punti del documento è così riassumibile:
1.      Federmeccanica, pur comprendendo lo stato di disagio prodotto nel negoziato dalla presentazione di due piattaforme, rileva che le regole della contrattazione, come da prassi consolidata nel nostro sistema di relazioni industriali, sono affidate alla responsabilità delle Confederazioni che le disciplinano attraverso accordi a quel livello definiti. Almeno per quanto ci riguarda, non è nella disponibilità delle singole categorie sospenderle o modificarle.
2.      Al di là del legittimo dubbio che un accordo collettivo di categoria possa disciplinare tale materia, Federmeccanica ritiene che la richiesta di “blocco dei licenziamenti” sia in se inaccettabile in quanto esporrebbe le imprese che necessitano di ristrutturare gli organici a morte sicura.
Noi riteniamo che le imprese abbiano dato ampia dimostrazione di come le procedure di mobilità siano attivate solo come ultima ratio ma, nello stesso tempo, non possiamo dimenticare che sono numerose le imprese che stanno lavorando con cali di produzione e fatturato del 40-50% rispetto alla situazione precrisi.
Interventi e soluzioni non possono che esser cercati e individuati caso per caso, laddove il fenomeno degli esuberi di mano d’opera si manifesta, e l’esperienza dimostra che le parti, nella stragrande maggioranza dei casi, riescono a trovare soluzioni reciprocamente soddisfacenti ed economicamente sostenibili.
Per quanto attiene al tema dello sviluppo industriale del Paese siamo disponibili e interessati ad un confronto con specifico riferimento al ruolo e alle prospettive dell’industria metalmeccanica.
3.      La nostra Confederazione ha formalmente richiesto al Governo con il documento del gennaio scorso massima attenzione, potenziamento e finanziamento straordinario di tutti gli strumenti che rientrano nella famiglia degli ammortizzatori sociali.
Gli stanziamenti effettuati e le modifiche normative apportate si stanno dimostrando efficaci.
Tuttavia, trattandosi di materia di comune interesse, siamo disponibili e interessati a conoscere le Vostre considerazioni in materia.
4.      Federmeccanica è ben conscia del fatto che occorrano interventi di alleggerimento strutturale del prelievo fiscale e parafiscale sul lavoro. Nella sua ultima Assemblea, utilizzando dati elaborati dalla Comunità Europea, ha evidenziato come l’Italia sia il Paese con il più elevato peso fiscale sul lavoro con circa 10 punti percentuali sopra la media europea.
Interventi, quindi, sono certamente necessari ma devono essere coerenti e funzionali ad un’idea di crescita economica del Paese. Anche su questa materia siamo disponibili e interessati a confrontare le nostre reciproche idee.
Per quanto attiene alla richiesta di “soluzione transitoria di accordo economico che tenga conto di tutte le piattaforme presentate” – al di là della quantità non indicata – valgono le considerazioni fatte a proposito del punto 1).
Ritenendo di aver fornito risposte chiare e puntuali alle Vostre proposte e nel confermare le date di incontro per il proseguimento del negoziato restiamo in attesa di Vostre comunicazioni in proposito.
 

 

Creato il: mar 06 ott, 2009 5:24 pm
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