Cosa prevede la Delibera 638/2009 della Regione Toscana?
· Il paziente al termine di una visita chirurgica che si conclude con richiesta di intervento dovrà ricevere dal chirurgo (sia in regime ordinario che in libera professione intra-moenia) una scheda, con dati, descrizione intervento e codice di priorità, con la quale dovrà presentarsi all’ufficio programmazione chirurgica.
· L’ufficio programmazione chirurgica, indipendentemente dalla modalità, ordinaria o libera professione, provvederà all’inserimento nel registro unico di prenotazione e nella lista di attesa per ciascuna unità operativa al fine di assicurare un unico tempo di attesa per l’accesso alle prestazioni.
· Ogni Azienda sanitaria deve definire una procedura generale per la gestione dei registri di ricovero, vigilando sull’utilizzo corretto, trasparente e appropriato del registro.
· Le modalità di governo delle liste di attesa così definite dovranno assicurare tempi di attesa uguali per bisogni di salute simili indipendentemente dal regime ordinario o libero professionale garantendo principi di universalità ed equità, uguaglianza e imparzialità.
· Il tempo di attesa per gli interventi chirurgici, dovrà essere contenuto entro un periodo massimo di 3 mesi almeno nei presidi ospedalieri o ambulatori chirurgici del Servizio Sanitario Toscano.
· Le informazioni sull’offerta chirurgica e relativi tempi di attesa dovranno essere resi disponibili per gli assistiti tramite un numero verde regionale con funzioni di aiuto per il cittadino.
· Ove gli interventi non siano ottenibili entro il tempo massimo previsto (3 mesi) l’Azienda Sanitaria dovrà rimborsare all’assistito un contributo pari al costo della prestazione, se effettuata, previsto dal nomenclatore tariffario regionale.
Perchè raccogliamo le firme
Partiamo dal presupposto che l’intervento pubblico debba essere indirizzato al miglioramento della vita e delle condizioni delle persone nel rispetto degli strumenti di coesione e solidarietà di cui i soggetti promotori di questa raccolta di firme sono portatori.
Riteniamo che qualsiasi intervento anche migliorativo non debba perdere questa vocazione e da sempre poniamo il tema della uguaglianza di trattamento dei cittadini nel momento in cui si verifica un problema di salute agendo con efficacia e equità tenendo conto della malattia per patologia e non del censo dell’interessato.
Per tale motivo riteniamo indispensabile sostenere l’equità nell’accesso a tutte le prestazioni sanitarie a partire dalla delibera n. 638 del 20.7.2009 (Giunta Regionale Toscana) sui ricoveri ospedalieri per prestazioni chirurgiche come un ulteriore obiettivo di razionalizzazione, efficienza, equità e giustizia per il nostro sistema sanitario regionale.
Alla determinazione dei ricoveri concorre com’è noto la medicina di base, i pronto soccorso per le urgenze ed anche l’attività sanitaria gestita in regime libero professionale, la cosiddetta attività intramoenia.
Altrettanto note sono le lunghe liste di attesa, attese sempre dure da accettare, ma che rischiano di diventare insopportabili se si producono differenze fra chi passa dall’intramoenia e dalla libera professione chirurgica a pagamento e chi no.
Per questo abbiamo salutato con favore la decisione di istituire una lista unica per prestazioni chirurgiche in regime ospedaliero “al fine di assicurare un unico tempo di attesa per l’accesso alle prestazioni chirurgiche indipendentemente dalla modalità, ordinaria o in libera professione, scelta dall’assistito”.
Una scelta di equità e giustizia che contribuirà, con i necessari interventi organizzativi a garantire uguaglianza dei cittadini di fronte al bisogno e alla riduzione delle liste di attesa.
Per questo facciamo fatica a comprendere le resistenze diffuse a questo provvedimento e come la delibera stenti ad essere applicata.
Auspichiamo anche che questo intervento a sostegno dei criteri esposti in premessa sia esteso anche ad altri settori per garantire più equità ed uguaglianza.
Ci impegniamo a richiedere una verifica entro 1 anno per valutare gli esiti dell’applicazione della delibera nell’ambito della riconferma della vocazione pubblica del Servizio Sanitario della Toscana.
Chiediamo, quindi, che la delibera abbia una rapida ed effettiva attuazione e chiediamo a tutti voi di sostenere questa nostra richiesta con una firma
→
Scarica il modulo per la raccolta di firme
→
Scarica il pieghevole