Moda: Pitti Uomo al via con i millennial vacanzieri Spirito green, stop silhouette skinny e over, polo batte camicia

E' un 'millennial' doc dall'animo vacanziero quello proposto a Pitti Uomo n.96, un'edizione speciale che celebra infatti i 30 anni del salone fiorentino della moda maschile, ieri festeggiato con la presentazione della mostra a cura di Olivier Saillard, 'Romanzo breve di moda maschile' in programma a Palazzo Pitti, nel Museo della moda e del costume, dal 12 giugno al 29 settembre. Il "maschio 4.0" a cui 1220 marchi presenti a Pitti hanno dedicato il guardaroba è un tipo nato negli anni Novanta, molto 'tecnologico', quasi social- dipendente, ma dall'animo green, uno che modula gli eccessi delle proprie scelte in tema di abbigliamento con spirito conscious, con attenzione ai materiali dei capi scelti e al loro trattamento. In tanti infatti hanno posto l'accento sulle scelte consapevoli che partono dall'utilizzo di materiali riciclati (piume usate per le imbottiture e nylon da plastica bottiglie), come Herno e Blauer Usa. L'uomo nuovo ha un approccio disinvolto alla moda, che diventa regola silenziosa anche in città, riflesso di uno stile rilassato in volumi e costruzioni, con astensione da ogni ricaduta nelle silhouette over o al contrario skinny. Finita dunque l'epoca dei pantaloni e delle giacche ai limiti del ridicolo, che sembravano tre taglie più piccole. Terminata anche l'era dei giacconi e dei cappotti extra large. Il nuovo diktat è "proporzioni calibrate" soprattutto per la giacca mono e doppiopetto, a due bottoni o con i revers a punta larga, che non costringe la silhouette e indica nel dettaglio la propria cifra distintiva. Il blazer ammorbidisce dunque le forme, mentre il capospalla è decostruito. Tessuti dalla mano soft comunicano una percezione setosa al tocco, pesi leggeri e lavaggi sussurrano una sensazione di vissuto. Lino, cotone, seta anche mixati fra loro si riconoscono in una nuova fluidità al tatto e sono lavorati con strutture in crepe, tessuti armaturati e microfiammati. Le stampe puntano a gessati, falsi-uniti, principe di Galles e check in varie dimensioni, che si rinnovano mixando le nuance del mare a quelle delle terra. Per le occasioni informali invece spiccano giacche in maglia e in jersey di diverse finezze, con texture micro e macro o inaspettati check e righe asimmetriche. L'outfit maschile esplora un vestire più morbido con accenni allo sport: i pantaloni sartoriali propongono tagli essenziali e comodi, gli shorts s'indossano anche sotto la giacca (Gabriele Pasini), ma sono a vita alta e con pinces. Trattamenti speciali su lino, cotone, lana leggera, si mixano ad elementi tecno e dettagli rubati al allo sport per capi classici e versatili insieme. Meta del nostro vacanziero è L'Avana, prendendo spunto dal compleanno della capitale di Cuba che compie 500 anni e viene celebrata nei suoi colori e nei suoi scorci, attraverso un mood giovane fatto di capi esclusivi o d'archivio, come la camicia a stampa floreale o i capi in lino di Lardini con una collezione dal mood giocoso fatto di capi inediti o d'archivio, come la camicia Guayabera in lino o le stampe floreali che rimandano alla spiaggia di Varadero. E ancora, una capsule di T-shirt in cotone organico con illustrazioni d'autore che evocano l'Avana. E sempre in tema Cuba, Paoloni propone uno stile rilassato nei volumi e nelle costruzioni anche in città, ma senza rendere i capi over. Il blazer decostruito ha una linea morbida e diventa passe-partout estivo. Giacche in maglia e in jersey mostrano texture micro e macro, quadretti e righe. Torna l'abito wash&wear in versione decostruita, lavabile in lavatrice. Le nuances guardano all'eleganza maschile della Cuba anni Trenta e Quaranta. Le stampe si trasformano in sofisticati jacquard su sottili polo in jersey e capispalla ultralight. Toni pastello si accostano alle nuance naturali come beige, corda e avorio. Il denim riafferma la propria centralità anche nel segmento classico e scopre il suo lato luxury attraverso pregiate tele giapponesi su giacche doppiopetto e chinos. Infine, nell'estate che verrà si annunciano tempi duri per la camicia. Brooksfield propone infatti uno stile Vacanze Romane dove protagonista è la polo in cotone organico tinto in colori naturali. Polo anche da Cividini che punta alla maglieria, grazie all'impiego di filati sottili, da cui nascono capi dal peso zero, traspiranti e freschi.(dall'inviata Patrizia Vacalebri) (ANSA)

Notizia del: mar 11 giu, 2019

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