FIRENZE: INCIDENTE MORTALE SUL LAVORO, CAPPELLI (CGIL) ' LE STATISTICHE NON CONSOLANO NE RIDUCONO LA RABBIA
“Ieri, domenica, Dino Gagliani, 46 anni, è morto travolto dal trattore con il quale stava lavorando nel comune di Capannori, oggi, lunedì, Salvatore Iraci Sareri, 34 anni, sposato, padre di due figli, è morto in pieno centro a Firenze precipitando da un lucernario nella tromba delle scale, nessuno mi rimprovererà, immagino se non trovo consolazione nel fatto che in Toscana nel 2009 gli incidenti sono diminuiti del 8.6% e che i morti nel 1° semestre 2010 sono 'solo' 67 (80 l'anno scorso). 67 nei primi sei mesi, sono tanti, drammaticamente troppi, le statistiche non mi consolano né riducono la nostra rabbia.
Pare, secondo i primi accertamenti, che la vittima di oggi non avesse imbracatura, per favore togliamo quel 'pare', è certo che non fosse imbracato, se lo fosse stato non sarebbe precipitato.
Si morda la lingua il superministro che si è permesso di dire che 'la 626 è un lusso che non possiamo permetterci', chieda scusa ai familiari e agli amici che hanno perso i loro cari solo perché non erano rispettate le più elementari norme di sicurezza. Nonostante la rabbia non dimentico, ovviamente, di stringermi al dolore dei familiari e degli amici di Dino e Salvatore, la partecipazione della Cgil tutta al loro lutto è totale e l'organizzazione è a disposizione per ogni eventuale esigenza”. nb