IL CAMBIAMENTO CHE NON DA RISPOSTE E' SOLO UN BLUFF
Di: Alessio Gramolati
lun 07 nov, 2011
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Sono tornato dai lavoratori che presidiano la Beltrame di San Giovanni Valdarno. Da oltre 10 giorni 80 persone sono a difendere da un atto sbagliato e unilaterale il loro lavoro, insieme a questo gioiello siderurgico con 140 ani di storia. Un atto sbagliato perchè disperde una impareggiabile capacità produttiva e professionale. Un atto unilaterale, perchè viola con un'azione inqualificabile della proprietà i patti sottoscritti con un accordo di ristrutturazione del 2010, riconfermato ancora nel 2011. Questa è una novità nel quadro delle relazioni sociali di questa regione, così come una novità è rappresentata dal fatto che nella notte di ieri, per la seconda volta in pochi giorni, sono state strappate e distrutte la bandiere sindacali esposte vicino allo stabilimento. Sarà questa la modernità?!
Insieme ai lavoratori ho incontrato il sindaco, un giovane e bravo amministratore, e con lui fra le altre cose si è discusso delle grandi responsabilità che oggi sono affidate alla politica per riscattare il Paese da questo scempio sociale, civile, morale. C'è una grande domanda di cambiamento ma anche una certa confusione sul senso e sul significato di questa parola. Nei sistemi democratici infatti quando stagioni politiche come questa si chiudono (e questa è politicamente finita), le domande di cambiamento non sempre prendono la direzione desiderata. Non necessariamente premiano chi con coerenza e tenacia si è opposto al potere dominante. Si è già visto nel 1994 di quanto e di come i trasformismi e i gattopardismi delle classi dirigenti furono capaci di scoraggiare le spinte migliori della società italiana, facendola deviare dalle ombre della Prima Repubblica al buio del berlusconismo. Allora fu l'antipolitica a vincere in nome della novità. Questa volta si deve e si può evitare. Serve al Paese e serve ai lavoratori. Anche a quelli della Beltrame di San Giovanni Valdarno, che insieme a tutti i lavoratori siderurgici sciopereranno e manifesteranno il 15 novembre per avere un futuro.
Il cambiamento o dà risposte anche a queste emergenze, affrontando il rapporto tra dinamismo e giustizia sociale, tra disuguaglianza e democrazia, tra crescita e ambiente, o è un bluff!

Post Scriptum: rientrato a casa mi è capitato di leggere su Repubblica un editoriale di JP Fitoussi. Non so quanti anni abbia, ma certamente dice cose nuove. Volentieri giro l'articolo al sindaco di San Giovanni e a tutti voi. Buona settimana.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/11/06/aumenta-la-disuguaglianza-diminuisce-la-democrazia.html

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