NAUFRAGIO NAVE COSTA SEMBRA METAFORA BELPAESE SEGUIRE ROTTA LAVORO PER EVITARE SCOGLI
Di: Alessio Gramolati
lun 16 gen, 2012
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Una grande nave carica di passeggeri sfida la sorte ed il buonsenso e traccia la propria rotta a pochi metri dalla costa. Passa da dove è irragionevole passare. È il Capitano che ha tracciato la rotta e il Primo Ufficiale non ha fato obbiezioni. Il bastimento urta uno scoglio. La nave imbarca acqua, decine di persone rimangono ferite, qualcuno tragicamente muore. Il Capitano abbandona la nave senza assicurarsi che tutti si siano messi in salvo. La nave si inclina paurosamente, forse perduta per sempre e si deve lavorare sodo per evitare che la tragedia porti anche ad un disastro ambientale. Il comandante della nave si è giustificato dicendo che lo scoglio che aveva urtato non era indicato nelle mappe. Ed è stato arrestato per omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono delle nave. Ci sono tre inchieste e spetterà alla magistratura accertare ogni responsabilità e fugare i numerosi dubbi. Una cosa è certa: per un bel pezzo quel comandante non comanderà più una nave. Anche perché è ragionevole supporre che che sarà difficile che ci sia qualcuno disposto a salire su una nave condotta da lui.
A pensarci bene sembra la metafora del Belpaese. Anche in quella scelta di non lanciare l'allarme. Quel “va tutto bene” detto alla radio mentre si imbarcava acqua e la nave si inclinava ci ricorda le parole rassicuranti dell'allora Presidente del Consiglio. Così come ci ricordano maledettamente il Paese quelle centinaia di lavoratori, presi ciascuno alle minime condizioni e imbarcati senza preparazione ed esperienza, improvvisarsi in quella tragica circostanza. E insieme a loro i tanti cittadini del Giglio impegnati in quella gara di solidarietà per aiutare i naufraghi. Speriamo che gli italiani abbiano maturato piena coscienza delle responsabilità di coloro che in questi venti anni hanno portato il Paese sugli scogli. E ci auguriamo che cerchino finalmente chi ha in mente nuove rotte e non chi come quei Primi Ufficiali è stato silente e accondiscendente verso chi ci portava a questo disastro. Se non si cambia rotta, se non si riparte dal lavoro, troveremo nuovi scogli in agguato.

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