IL BERLUSCONI PENSIERO: LA CRISI C'E' PERCHE' GLI ITALIANI CREDONO CHE CI SIA
Di: Nazzareno Bisogni - Ufficio Stampa Cgil Toscana
ven 19 dic, 2008

Se sarà crisi, se durerà a lungo la colpa è dei consumatori che non consumano. La cassa integrazione, anche questa colpa loro. Se non consumano le aziende sono costrette a farvi ricorso, i dipendenti hanno un 30% in meno di stipendio e quindi consumano di meno e via andando. Qual'è la mente economica che analizza il quadro con tanta sicurezza e con altrettanta sicurezza individua colpevoli e rimedio? Presto detto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi durante la trasmissione 'Panorama del giorno' [rubrica curata da Maurizio Belpietro - Mediaset - 19.12.08].

Eccolo virgolettato il Berlusconi pensiero: "La profondità e l'estensione temporale della crisi dipenderanno da tutti noi cittadini consumatori. Oggi non ci sono motivi per una crisi, se non da parte di consumatori che credano che effettivamente ci sia una crisi". Sulle contromisure, Berlusconi afferma: "Se questa crisi porterà, come purtroppo immaginiamo che sia, alla messa in cassa integrazione di numerosi lavoratori, noi abbiamo preparato le risorse per poter pagare il 70% degli stipendi. Naturalmente queste persone avranno il 30% di meno del solito e questo avviterà la crisi in maniera viziosa, perché cominceranno a consumare di meno. Con la caduta della domanda altre imprese cominceranno a produrre di meno, e metteranno a loro volta altre persone in cassa integrazione".

Ora sì che abbiamo capito noi che non arriviamo alla fine del mese, che non riusciamo più a pagare la rata del mutuo, che abbiamo una macchina di dieci anni che non può circolare in città per problemi di inquinamento e dobbiamo tenercela, noi che dai prossimi giorni o mesi non avremo più il lavoro e la cassa integrazione ce la sogniamo, noi che da dieci anni compriamo sempre di meno con la nostra pensione, e via elencando, noi abbiamo capito che è tutta colpa nostra, colpa di noi consumatori che ci siamo inventati la crisi. Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere.

P.S.: Una piccola postilla presidente, non siete Voi ad aver preparato le risorse per poter pagare il 70% degli stipendi, la Cassa Integrazione i lavoratori se la pagano versando contributi, un po' meno di salario per una paraziale garanzia di reddito in caso di necessità.

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