L'UCRAINA NON DEVE DIVENTARE UN'ALTRA SIRIA: NON STIAMO ZITTI
Di: Alessio Gramolati
lun 14 apr, 2014
gramo4

Tira tira tira, finisce che la corda si spezza. In Ucraina siamo ad un passo dalla rottura. Le diplomazie hanno preso ad accusarsi e i mezzi corazzati a muoversi: si è sparato. Le guerre, come sappiamo, son brutta cosa, molto brutta; ma qui tra i contendenti c’è la possibilità che siano coinvolti apparati militari come quello russo e statunitense, le due potenze nucleari più grandi del mondo. Il solo fatto che possano mettere il dito sul grilletto fa tremare i polsi a qualunque persona dotata di buon senso. Eppure, se guardiamo a come siamo arrivati sin qui, il buon senso non è parso certo appartenere a chi ha gestito questa vicenda né a coloro che per opportunismo o inettitudine hanno rinunciato ad occuparsene. Il pericoloso intreccio di interessi energetici e nazionalistici ha avuto la meglio sul bene supremo della pace, e l’Europa degli stati nazionali si è divisa tra questi due fronti; rinunciando a giocare un ruolo unita, ha finito per assecondare il processo che ci ha portati sin qui. Sono gli stessi errori e la stessa miopia che si sono visti in Siria e che stanno pagando tante vittime innocenti. Bisogna evitare che si determini la stessa spirale, c’è ancora la possibilità di rimediare, si possono ancora allontanare quei diti dai grilletti. Se l’Europa si è unita per assicurarsi un futuro di prosperità e di pace, i suoi governanti non possono tradire la sua ragion d’essere e se hanno dimenticato il loro mandato è tempo che i popoli europei tornino a ricordarglielo. E’ tempo che il popolo della pace torni a far sentire la propria voce, e la CGIL è parte di questo popolo. Non restiamo in silenzio.
 

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

21-07-2019
In arrivo una nuova ondata di caldo, confrontabile a quella che ....
21-07-2019
La crisi del commercio non accenna a finire: dopo la debole 'ripresina' ....
21-07-2019
"Il tempo della trattativa dovrà risolversi in tempi brevi". ....
21-07-2019
Un cedimento del terreno su cui poggiano i binari ha bloccato, ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo