Da migranti a sindacalisti: le loro storie e il ruolo della Cgil
Di: Maurizio Brotini
lun 13 apr, 2015
Maurizio Brotini

Mercoledì 15 aprile dalle ore 9.30 alle ore 14.00 svolgeremo una iniziativa nel Salone Placido Rizzotto della CGIL Toscana a Firenze sul tema dei rapporti tra i lavoratori migranti e la nostra organizzazione. Lo faremo cercando di dare un minimo di profondità storica alla riflessione, in quanto il movimento operaio fin dai tempi della Prima Internazionale si è arrovellato teoricamente ed organizzativamente sulla questione, oscillando tra internazionalismo e chiusura xenofoba, marcatamente nei periodi di crisi economica e sociale.
I quesiti e i problemi che possono sembrare nuovi hanno infatti attraversato e costeggiato tutta la storia delle organizzazioni operaie, come ci illustrerà la professoressa Maria Grazia Meriggi, docente presso l’Università di Bergamo e fondatrice della Società degli storici del lavoro. Lo faremo riflettendo su come i membri della nostra organizzazione guardano al fenomeno migratorio, su quali siano gli atteggiamenti e i comportamenti concreti. Se, insomma, la nostra comunità ha retto e regge nei propri valori di solidarietà ed inclusione a fronte del dilagare nella crisi di spinte xenofobe e fascistoidi.
Porterà il suo contributo di ricerca sul campo Alberto Tassinari, ricercatore dell’Ires-CGIL, collaboratore dell’Università di Firenze ed esperto di tematiche migratorie.
Lo faremo ascoltando la viva voce di un numero significativo di migranti che non solo hanno scelto la nostra organizzazione come strumento di tutela e di rivendicazione, ma che svolgono una funzione di direzione politica, sia essa nelle categorie, nei servizi, nelle Rsu/Rsa. Qual è stato il loro percorso, come hanno incrociato la CGIL, perché l’hanno scelta, come vivono il loro ruolo, cosa potremmo fare di più e meglio. I loro nomi sono Osmani Abedin (Fillea CGIL Pisa), Ndiaye Babacar (Fillea CGIL Arezzo), Ditila Hako (Inca CGIL Pistoia), Sofia Hurtado (FP CGIL Firenze), Arian Malvataj (Fillea CGIL Siena), Sall Mamadou (Filctem CGIL Firenza), Rexhep Paja (Fillea CGIL Livorno), Josefa Quesada (Rsa Az. Agricola Antinori - Flai CGIL Livorno), Marlena Stesik (Rsu Sodexo - Filcams CGIL Pisa).
Una riflessione che riguarda tutta l’organizzazione, alla quale parteciperà il compagno Kurosh Danesh del dipartimento Nazionale. Una riflessione che si ponga l’obiettivo di includere, rappresentare, organizzare tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici, indipendentemente dal loro paese di origine, con la consapevolezza della complessità che questo richiede. Perché questa è la CGIL.

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