La Liberazione compie 70 anni. E li porta benissimo
Di: Silvano Sarti
ven 24 apr, 2015
Silvano Sarti

Silvano Sarti, leggenda della Resistenza e presidente dell'Anpi provinciale fiorentino, quest'anno la Liberazione compie 70 anni. Come li porta?
“Li porta benissimo. Il fascismo ci aveva tolto la libertà con un regime che ci siamo tenuti per tanti anni. Ora, a 70 dalla Liberazione, va attuata la Costituzione, non modificata. I valori impressi lì, così come li scrissero i Padri Costituenti, sono determinanti per la tenuta democratica del nostro Paese, ancora oggi insidiata da vari pericoli. Ad esempio, c'è chi vuol dare medaglie d'oro agli ex repubblichini, o chi anche a Firenze vuole aprire covi fascisti. Fascisti come quello che uccise i ragazzi senegalesi in piazza Dalmazia”.

Pochi giorni fa voi dell'Anpi, con una nutrita delegazione fiorentina, siete stati omaggiati in Parlamento.
“Tanti pensavano che l'Anpi andasse a scomparire, visto che i combattenti stavano invecchiando. Ma dal 2006 ci siamo aperti a tutti e tanti giovani antifascisti, che amano la pace e la solidarietà e odiano le ingiustizie, sono venuti tra di noi. E ora siamo tantissimi, presenti in tutte le 130 province italiane, siamo ovunque. Alla Camera l'altro giorno ci hanno detto che noi lì eravamo padroni, noi abbiamo ricordato ai parlamentari che quel luogo è dei cittadini e non loro”.

Cosa auspicate per questo settantesimo?
“Chiediamo alle forze politiche di portare avanti i princìpi della Costituzione. Sono valori per cui sono morti tanti giovani. E sono i valori che ci faranno uscire anche da questa crisi economica: solidarietà, pace, giustizia, libertà, democrazia. Per noi è molto grave che il partito più grande sia quello dell'astensione. Noi ce la mettiamo tutta per spiegare l'importanza della consapevolezza e della partecipazione: andiamo nelle scuole, facciamo iniziative per trasferire ai giovani la nostra passione civile. E quella gioia che abbiamo dentro da quando Firenze fu liberata”.

Tanta gente, anche il 25 aprile e il Primo maggio di quest'anno, dovrà lavorare e non potrà celebrare queste feste.
“Non è giusto, sono due giornate in cui i lavoratori devono poter fare festa, nel nome di diritti ottenuti grazie al sacrificio di tante persone”.

Nel Mediterraneo continuano a morire i migranti.
“Noi che abbiamo conosciuto il secondo conflitto mondiale eravamo convinti che le guerre non si dovessero fare più. Sognavamo un'Europa unita, non divisa come ora. I mercanti di armi incendiano il Nordafrica, e la gente che non ha da mangiare accetta di correre il rischio di annegare. Serve un'azione comune contro questa tragedia. Come diceva Di Vittorio, l'unità ha un prezzo ma la divisione costa di più”.

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

23-09-2019
Mentre erano a bordo di un treno ha picchiato la sua ragazza ....
23-09-2019
"Donne in vetrina? Lo voglio conoscere questo signore, mi sembra ....
23-09-2019
"Il primo passo da fare, in tale direzione, è lo stanziamento ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo
Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di pi¨ leggi la Cookies Policy Ok (Informativa Estesa)