Siamo in una fase antidemocratica, la scuola resta in piazza
Di: Alessandro Rapezzi
lun 18 mag, 2015
rapezzi

Prosegue il dibattito alla camera sul DDL per la scuola: dopo lo sciopero unitario_del 5_maggio che ha registrato adesioni superiori al 70%, il governo risponde facendo finta di aprire un confronto. In realtà accelera il percorso di approvazione del provvedimento: mentre si effettuano incontri tra i sindacati e i vertici del PD, tra il Ministro e i sindacati, si ipotizzano incontri con la commissione parlamentare, il provvedimento va avanti. In due settimane il disegno di legge è stato emendato in commissione e venerdì scorso ha iniziato le votazioni sui singoli articoli alla Camera,_votazioni_che si chiuderanno probabilmente mercoledì 20.

Per questo ai sindacati non resta che continuare a stare in piazza, per questo ci aspettiamo che anche studenti, famiglie e cittadini lo facciano. Occorre contrastare una fase antidemocratica di questo Paese: non bastava l'Italicum, adesso anche la scuola passa come un progetto di parte che esclude una parte del Parlamento dal confronto e che agisce con forme ricattatorie sui parlamentari della stessa maggioranza. Non si permette ai soggetti rappresentativi dei lavoratori di contribuire a costruire la scuola del domani, si racconta di accettare un ipotetico ascolto, mentre si procede a ritmi serrati, usando una sapiente regìa mediatica che isola gli operatori scolastici e cerca di conquistare l'opinione pubblica.

Va quindi spiegato il merito delle questioni del provvedimento costruendo un grande consenso sociale: la scuola va cambiata, ma per le implicazioni che ha, per gli effetti spalmati nel tempo, dobbiamo riflettere su cosa serve davvero, non possiamo sbagliare.

Domani i sindacati regionali_della scuola saranno quindi davanti alla prefettura di Firenze (dalle 17 alle 19), per spiegare al Governo i motivi della protesta, e lì chiederemo nuovamente lo stralcio dell'assunzione dei precari e il blocco del disegno di legge.
Ma tante iniziative con la Flc Cgil sono in programma in tutta la Toscana: a Livorno domani presentazione delle contro-slides sulla Buona Scuola (dalle 16,30 alle 20 presso la sede CGIL Livorno, via Ciardi 8); a Lucca domani alle 15 presidio unitario di tutti i sindacati davanti all'USP; a Pisa manifestazione di sindacati e studenti “Il lungo abbraccio alla Scuola Pubblica” (oggi, ore 18, via Benedetto Croce); a Pistoia oggi (aula magna Istituto "Marchi" di Pescia) e domani (I.C. Roncalli) assemblee organizzate insieme a Cisl Scuola per il personale docente e ata dalle 17,30 alle 19 (per genitori e studenti le assemblee si terranno invece il 28 maggio in Val di Nievole e il 29 a Pistoia); a Prato oggi, domani e dopodomani dalle ore 17 alle ore 19 i sindacati unitariamente danno il via ad una campagna di informazione con assemblee aperte presso l'Auditorium dell'Istituto Gramsci-Keynes (via Reggiana, Loc. San Giusto); a Siena oggi flash mob in piazza Salimbeni alle 18.

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