Smith, People Care e Redi: 24 Giugno, Un giorno buono per lavoro e lavoratori
Di: Mirko Lami
gio 25 giu, 2015
Mirko Lami

Nel primo pomeriggio di mercoledì 24 giugno 2015, si è concluso l'incontro al MiSE sulla vertenza Smith. L'azienda americana satellite della multinazionale Schlumberger Limited, la più grande società per servizi petroliferi al mondo; impiega oltre 115.000 persone di oltre 140 nazionalità che lavorano in oltre 85 paesi. Gli uffici principali sono a Houston, a Parigi e all'Aia
La Smith, ha fatto un passo indietro, rispetto all'ultimo incontro quando aveva confermato con nettezza la chiusura dello stabilimento. Ora non si parla più di chiusura, l'attività prosegue con l'utilizzo di una parte dei lavoratori, per altri sarà utilizzata la cassa integrazione e, soprattutto, nessuna procedura di mobilità sarà aperta. Non è certamente quello che volevamo, ma può essere un punto di inizio. Parallelamente nascerà un altro tavolo con Eni, Enel, istituzione e la multinazionale padrona della Smith, la Schluumberger. Si capirà quali attività allocare a Saline per lo sviluppo e la salvaguardia occupazionale.


Sempre nel tardo pomeriggio di mercoledì 24 giugno, la vertenza People Care si è avviata su una buona strada. Il Call Center resterà a Guasticce attraverso una nuova società, la Comdata SPA ,che gestirà la commessa Seat Pagine Gialle reimpiegando 175 dei 350 lavoratori licenziati da People Care dal primo di Giugno.

Inoltre Comdata ha ribadito la disponibilità ad assumere a La Spezia 70 par-time come proposto la scorsa settimana al Mise annunciando tra l'altro, che ci potrebbe essere in futuro anche un’ulteriore attività a Guasticce con contratti a progetto per alcune decine di lavoratori.
Comdata creerà una NewCo che opererà nel sito ex People Care e conserverà la commessa Seat Pagine Gialle che adesso è in carico al call center Comdata di Asti, ma sarà riportata a Livorno.
I nuovi volumi non saranno quelli passati, però permetteranno di reimpiegare 140 par time, oltre a un traffico ulteriore out bound che assorbirebbe altre 30 persone par time. Più 5 unità full time indiretti». I lavoratori saranno assorbiti con contratto a tempo determinato con supporto della Regione Toscana per il tempo determinato pari a 200 mila euro, passati 6 mesi dal licenziamento usufruiranno del tempo indeterminato con gli incentivi della legge di Stabilità e Jobs Act.

Su queste prossime assunzioni voglio dire, ora per allora e a nome della Cgil Toscana, al Presidente del Consiglio che sbandiera sempre il numero dei nuovi assunti grazie al Jobs Act, che questi lavoratori entreranno nei suoi conti ma non sono nuovi, semplicemente “riassunti”, nel mentre 150 loro colleghi non sono al lavoro, ma in cassa integrazione.

Anche per People Care non è proprio quello che volevamo come Sindacato, l'obbiettivo rimane far assumere tutti, ma fra tutti a casa e tutto chiuso e ripartire con metà personale una qualche differenza c'è. Non è escluso che altri possano essere riassorbiti da Comdata se ci saranno condizioni di crescita che saranno all'attenzione di un tavolo permanente presso il ministero.
C'è da aggiungere la possibilità che altri piccoli imprenditori si facciano avanti, sono già al vaglio alcune proposte. Ci sono mi pare presupposti sufficienti per giocare la partita.


C'è l'accordo anche per la Redi. Incontro a Piombino tra sindacati, Rsu e Azienda per il futuro dei lavoratori Redi che ha sancito la linea sindacale approvata dai lavoratori, in quanto le parti hanno concordato la richiesta di applicazione del contratto di solidarietà difensivi per tutti i dipendenti dello stabilimento. Credo che tale periodo, potrà consentire di cercare soluzioni per il rilancio del comparto produttivo relativo al multistrato e altre possibilità che consentano la salvaguardia dei posti di lavoro derivanti anche dalle prospettive dell’accordo di programma, quindi c'è la soddisfazione da parte sindacale per l’obiettivo raggiunto anche se permane una situazione di difficoltà legate chiaramente alla parte economica di ogni singolo lavoratore. In conclusione, tre vertenze partite male che grazie alla tenacia dei lavoratori, alla forza e l'impegno del sindacato e delle istituzioni, in primis la Regione Toscana, hanno trovato una parziale soluzione, un punto di partenza possibile per ricostruire e per riportare lavoro.

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