Un nuovo contratto e un'altra idea di servizio pubblico
Di: Alice D'Ercole
mer 22 lug, 2015
Alice D\'Ercole

La FP CGIL il 29 luglio sarà in piazza davanti al Ministero della Funzione Pubblica, insieme alle categorie di CISL e UIL, per chiedere l'apertura immediata del confronto per il rinnovo contrattuale e per rivendicare una riforma della pubblica amministrazione che metta al centro i servizi ed il cittadino e che riconosca la professionalità delle lavoratrici e lavoratori.

Il diritto al contratto è un diritto irrinunciabile, sancito anche dalla sentenza della Consulta che ha affermato, come noi riteniamo da molto tempo, l'illegittimità del blocco. Oggi, a distanza di sei anni dall'ultimo rinnovo contrattuale, è il momento dell'apertura di una nuova stagione che veda il giusto riconoscimento economico e professionale per le lavoratrici e lavoratori pubblici. Questa deve essere la leva per far avanzare i servizi pubblici e la loro qualità. Abbiamo presentato le piattaforme unitarie all'inizio del mese di luglio in tre grandi assemblee, ed il 29 luglio segneremo un nuovo passo nella mobilitazione che proseguirà e si intensificherà in autunno.
In questi sei anni oltre ai mancati rinnovi contrattuali i Governi hanno perpetrato la strada delle "non riforme" della Pubblica Amministrazione, degli annunci spot e dei tagli che non hanno prodotto alcun efficientamento e semplificazione, non hanno individuato gli sprechi e non hanno investito in innovazione e qualità, ma hanno avuto come unici risultati quelli di una Pubblica Amministrazione più disorganizzata, servizi pubblici depauperati in termini di qualità e quantità ed un pubblico impiego più povero e demotivato.
La FP CGIL ha costruito un'idea diversa in questi anni. L'ha costruita con le delegate e delegati e con le lavoratrici e lavoratori, ha messo in campo piattaforme, campagne ed iniziative per il rilancio dei servizi pubblici, per la riorganizzazione della pubblica amministazione, per la valorizzazione delle tante competenze e professionalità del mondo del lavoro pubblico.
Un'idea di servizi pubblici come bene comune di questo Paese, come leva di maggiore equità; un'idea di pubblico in cui i processi di riforma siano frutto del confronto con le organizzazioni sindacali, cioè con chi i servizi li garantisce ogni giorno e ne conosce i punti di forza da valorizzare e le sacche di inefficienza e spreco su cui intervenire.


(l'autrice è segretaria generale Fp Cgil Toscana)

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