Prima le domeniche, poi le festività, ora la notte: la vita non è solo shopping
Di: Cinzia Bernardini
mer 29 lug, 2015
Cinzia Bernardini

Così come avevamo facilmente previsto le aperture h24 si estendono. Circa un mese fa, Carrefour ha avviato a Massa la sperimentazione di tenere aperto l’ipermercato in orario notturno. I sindacati, unitariamente, hanno risposto con un flash mob per dire no a quella scelta unilaterale. Oggi, la multinazionale francese ha deciso di estendere questo modello anche in altre parti della Toscana, negli ipermercati di San Giuliano Terme (PI) e Calenzano (FI).
La Filcams CGIL continua a sostenere che sia una scelta sbagliata, che peggiora le condizioni di chi lavora e che non aumenta gli incassi, specialmente in un momento in cui la crisi non è finita ed i consumi delle famiglie non riprendono: per questo continueremo con le iniziative di protesta e di informazione verso i cittadini ed a favore di un lavoro, di un modello di società e di un consumo sostenibili. Questa scelta apre anche un problema culturale: infatti, dopo aver aggredito le domeniche e le festività, si passa alla notte, operando e legittimando un’azione che fino a pochi mesi fa era impensabile.
Noi siamo sempre stati disponibili a ragionare di come e quando stare aperti, perché non tutti i territori sono uguali e perché una giusta esigenza di servizio è condivisa e contrattata dalle nostre Organizzazioni Sindacali.
A Massa le vendite stanno andando abbastanza bene nell'orario notturno, ma stanno diminuendo in quello pomeridiano. Il problema, come denunciamo da sempre, è che si spostano gli incassi da una parte della giornata a un'altra, così come è stato con le domeniche e le festività aperte. La liberalizzazione degli orari e delle aperture non ha prodotto né crescita di fatturato né ha aumentato i posti di lavoro, oltre a tagliare fuori i territori dalle programmazioni. Ma di sicuro ha fatto nascere l'esigenza di nuove regole per il rispetto dei diritti di chi lavora, anche in termini di sicurezza, e questo è uno dei temi che tratteremo con l'assessore regionale al commercio Ciuoffo che a breve incontreremo.
C’è la necessità che la politica toscana, attraverso i suoi amministratori, prenda posizione e solleciti, come facciamo noi, che la discussione, oggi ferma alla commissione Senato, sulla modifica della “sciagurata” Legge Monti sulle liberalizzazioni venga ripresa, per arrivare alla modifica della normativa che vada incontro ai veri bisogni dei consumatori, ma anche ai bisogni dei lavoratori del settore, per la maggioranza donne: il sindacato, la Filcams, la CGIL sono pronti a discuterne.
Il caso Carrefour rischia di fare scuola, questo è il nostro timore. Abbiamo avuto degli incontri con Pam, Uniccop Firenze, Esselunga, i quali, per ora, non hanno manifestato interesse per l'apertura h24. Ma sono stati chiari nel dirci una cosa che ci preoccupa: stanno facendo indagini di mercato, e se fosse conveniente, anche loro potrebbero riflettere sull'opportunità di tenere aperti la notte. La nostra è una battaglia culturale e sociale, parla alla politica e alla società, e dice che comprare la mozzarella alle 3 di notte non è l’affermazione di un senso di libertà, ma il superamento di un senso del limite. Il consumo non è un servizio essenziale, per noi la notte va dedicata ad altre cose, non allo shopping.

(l'autrice è segretaria generale Filcams Cgil Toscana)

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