Anche in Toscana esiste il caporalato
Di: Francesco Baccanelli
mer 30 set, 2015
Francesco Baccanelli

Anche in Toscana ci sono il caporalato e lavoro nero. Nella zona dell'Empolese Valdesa, dopo segnalazioni che mi sono arrivate da diversi operai agricoli rispetto a squadre di lavoratori che vengono scaricati nelle colline per manovalanza agricola, prevalentemente nel settore vitivinicolo, ho deciso - tramite lettera alle istituzioni e denuncia sulla stampa locale - di mettere sotto i riflettori una situazione che tutt'oggi non è di primo interesse. 
Non si tratta di una fabbrica dove i lavoratori sono stanziati in un determinato perimetro: le nostre campagne sono immense e dispersive, questo fa gioco e dà forza ai caporali e a chi abusa di lavoro nero. Questi gruppi di lavoratori sfruttati vanno a lavorare in “appalto” in diverse aziende  agricole del territorio, mandati o trasportati   dal  loro caporale,  perché è cosi che si deve chiamare chi sfrutta i lavoratori. Nel settore agricolo, inoltre, nella nostra zona esistono anche le famose aziende “senza terra”, cioè soggetti che si registrano con Partita Iva, formano una squadra di lavoratori e li mandano a lavorare in appalto nei vigneti di diverse aziende. A questi lavoratori, pur lavorando tutte le giornate nell'arco di un mese, vengono segnate 5 giornate in busta paga riconoscendo la paga contrattuale. Le rimanenti, quando le pagano, le pagano a 5 euro l'ora.
L'agricoltura è un settore primario e quindi importante, non bisogna permettere che il lavoro degli operai agricoli venga dequalificato come sta avvenendo anche da noi. Visto anche che le aziende italiane - e ancora di più quelle toscane - all'estero danno blasone ai propri prodotti agricoli rispetto al territorio di origine. Dobbiamo lavorare tutti perché sia dato valore e dignità a chi tutti i giorni, con fatica, lavora per garantire quei prodotti. Su questo tema, anche dopo i morti dei lavoratori sfruttati dai caporali in Puglia quest'estate, il Governo poteva fare un decreto legge di urgenza, come tra l'altro ha fatto dopo un'assemblea al Colosseo. Noi restiamo in attesa e con gli occhi aperti.

(l'autore è esponente di Flai Cgil Empolese Valdelsa)

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