70 anni e non dimostrarli: Inca, l'amico di un milione di toscani
Di: Giorgio Cartocci
lun 12 ott, 2015
Giorgio Cartocci

70 anni ma non li dimostra: abbiamo deciso di celebrare il settantesimo anniversario dalla fondazione del patronato Inca Cgil (nato l'11 febbraio 1945) mercoledì 14 ottobre, con una iniziativa all'hotel Albani di Firenze in cui abbiamo invitato tutta la galassia Cgil, con il presidente dell'Inca nazionale Morena Piccinini. Siamo convinti che le ragioni che portarono Di Vittorio e l'allora gruppo dirigente della Cgil a fondare l'Inca siano ancora attuali, nonostante che da anni siano ricorrenti nelle Leggi di Stabilità i tagli al patronato, contro i quali ci siamo battuti. Senza dimenticare che qualcuno vorrebbe anche cambiare le ragioni fondanti del patronato, rendendo a pagamento prestazioni.
Mercoledì vogliamo anche riflettere insieme agli altri segmenti della tutela individuale della Cgil, alle categorie e alla confederazione sul momento che sta attraversando il sindacato, che si trova sotto attacco, e tentare di gettare lo sguardo sul futuro: c'è bisogno di una reazione, se possibile di un aumento della confederalità. E vogliamo anche ringraziare tutti gli operatori dell'Inca che in questi anni hanno sostenuto l'incremento esponenziale di persone che si sono rivolte ai nostri uffici: nel 2014 sono state un milione, con 279mila pratiche aperte: tra queste, 21.844 pensioni (anzianità, inabilità, invalidità), 17.583 domande di accompagnamento, 64.537 sostegni al reddito (Aspi, mini Aspi, disoccupazione agricola, mobilità). Nel 2015, fino a oggi, siamo a 215mila pratiche aperte.
Inoltre, grazie alla sinergia con delegati, Rls e Rlst sui luoghi di lavoro che permette di avere più informazioni e di dare ai lavoratori la possibilità di esigere un diritto a volte inespresso, si registra un aumento di denunce delle malattie professionali: nel 2013 sono state aperte 2.139 pratiche (32% del totale delle denunce presentate all'Inail), nel 2014 sono salite a 2.678 (40% del totale). Su questo fronte, abbiamo attivato progetti specifici legati al territorio (da Firenze a Pistoia, a Lucca e Massa) volti a far emergere situazioni di rischio. Insomma, 70 anni dopo, il solco su cui ci muoviamo resta sempre quello tracciato dalle parole di Di Vittorio: “L'Inca deve andare sempre più avanti per essere sempre più vicino ai lavoratori, fondersi con essi per diventare il consigliere, l'amico e il fiduciario del lavoratore e della sua famiglia”.

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