Il 18 dicembre la Filt si mobilita per una legge regionale sugli appalti
Di: Filt Cgil Toscana
mar 01 dic, 2015
Logo filt

Non ci possono essere dubbi sul fatto che il lavoro sia davvero sotto attacco e che vada difesa e sviluppata occupazione. E che vadano quindi colte - a livello di economia globale e anche in Toscana - le opportunità che provengono da un settore quale la mobilità. La pesantezza con il quale l'attacco viene portato al mondo del lavoro è frutto anche dei processi di delocalizzazione ed esternalizzazione delle attività, che troppo spesso si traducono in riduzione dei diritti dei lavoratori, in concorrenza sleale fra imprese, imponendo anche ai cittadini ed ai consumatori servizi scadenti e un prodotto finito di bassa qualità. C'è davvero da riflettere su come sarà strutturato in futuro il mondo del lavoro nel nostro Paese. Quali regole avremo al termine di questa lunga ondata di ristrutturazione negativa dei diritti, delle regole e, soprattutto, quale ruolo avranno le parti sociali dentro un clima sempre più teso realizzare un lavoro precario. E' evidente che il margine di “ripresina” economica dell'Azienda Italia non poteva che caratterizzarsi con elementi di stagionalità, perché ad oggi la ripresina c'è stata quasi per effetto della riduzione dei costi del carburante, del prezzo al barile del petrolio e stenta a strutturarsi proprio per effetto dell’assenza di legalità e per i danni prodotti dalla grande evasione e dall’elusione fiscale, dal lavoro nero e sommerso, che hanno raggiunto livelli esorbitanti, in conflitto con qualsiasi manovra economica che si intenda promuovere per la necessaria ripresa del Paese. Tuttavia è dal 2014 che l’export Italiano sta tornando a crescere e le previsioni, che riguardano il settore dell’autotrasporto, della attività portuali, della logistica nel suo complesso, raggiungono il valore di 80 miliardi di PIL nel 2015, con previsioni di superamento nel 2016. Abbiamo un mondo degli appalti che rappresenta più del 15% del Pil e al 2% ammonta la variazione dei costi per gli appalti relativi a costi e servizi rispetto al lavoro strutturato (dati della Commissione Europea) e la cattiva gestione, la diffusa illegalità, il fenomeno della corruzione, fanno aumentare il costo complessivo degli appalti nella misura del 20%; sugli appalti pubblici e privati, in senso lato, si scarica l'abbattimento dei costi di fornitura e di gestione dequalificando il lavoro e quasi sempre non applicando il Contratto Nazionale di Lavoro.
Si rende indispensabile quindi la disciplina di una legge regionale sugli appalti, sia per il settore pubblico che per il settore privato; perché il settore della logistica ha estrema necessità di strumenti legislativi che operino per la sua trasparenza e legalità, anche se tutti abbiamo presente che non è solo il settore della logistica che vive questa emergenza. Nel mondo della movimentazione delle merci grossa parte delle attività viene assegnata in appalto; sistematicamente, dalla prima stazione appaltante, il lavoro viene sub-appaltato perfino 3/4 volte, determinando una situazione di “lavoro spurio” difficile da controllare. In questo quadro controverso, che vede prevalere l'illegalità nel lavoro, riteniamo che si renda opportuno garantire i diritti e la concorrenza leale fra imprese, e impedire infine le infiltrazioni criminali attraverso le forme più o meno evidenti di caporalato. Raggiungere questi obbiettivi non significa impedire la competitività fra imprese, ma piuttosto garantire la concorrenza leale fra le stesse e che, nell’assegnazione degli appalti, prevalga anche la responsabilità sociale delle stesse, con lo scopo di rendere tutti più consapevoli, anche culturalmente, che i danni procurati al territorio, alla società civile, ai lavoratori, non possono essere un problema che riguardi altri soggetti e/o solo le amministrazioni locali di riferimento. Dovremo aprire un dibattito serio ed un confronto altrettanto serio con le Istituzioni, con la Regione Toscana, con le Prefetture, con le Associazioni Datoriali e con le Imprese, che spesso proclamano il loro impegno per legalità e trasparenza e poi diventano le prime vittime delle distorsioni prodotte nel sistema. Insomma, come FILT CGIL Toscana intendiamo promuovere iniziative concrete, iniziative che riescano a mettere in moto da subito un confronto fra le parti sociali, affinché si possano ottenere: concorrenza leale fra Imprese e responsabilità solidale del Committente; applicazione dei contratti di lavoro; organizzazione del lavoro che rispetti regole e diritti; legge regionale di regolazione del sistema e responsabilità sociale delle Imprese; congruità delle tariffe.
Per tutte queste ragioni, il 18 dicembre la Filt Cgil Toscana promuoverà una prima manifestazione pubblica, in forma contestuale su tutte le Province della Toscana, per sensibilizzare tutti i soggetti interessati ad aprire un confronto in merito, in attesa di iniziative più stringenti.
(a cura di Giovanni Fedini)

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

14-09-2019
Nei primi sei mesi del 2019 la Toscana ha esportato 3,2 miliardi ....
14-09-2019
Gli auguri della Fnsi al neo sottosegretario Andrea Martella. ....
14-09-2019
Al via il 16 settembre la VI edizione dell’evento annuale ....
14-09-2019
Slc: "Siamo fermamente convinti che lo spirito solidaristico ....
14-09-2019
Lorna Vatta, ingegnere, con esperienza in ambito industriale ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo
Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di pi¨ leggi la Cookies Policy Ok (Informativa Estesa)