Le Partite Iva, quel Quinto Stato che vogliamo rappresentare
Di: Marusca Gaggi
mar 16 feb, 2016
Marusca Gaggi

3.007: solo nel 2015 questo è il numero delle nuove partite Iva che sono state aperte nella provincia di Arezzo. Rispetto all’anno precedente il calo di iscrizioni è stato del 5,8%. Il 70% delle aperture è da parte di persone fisiche: il 61,4% sono uomini, il 49% under 35 e un avviamento su 5 è operato da un soggetto nato all’estero. La fascia generazionale che aumenta di più è quella compresa tra i 36 e i 50 anni con un incremento costante del 12% rispetto al 2014. I settori: 24,4% commercio e servizi, 13,2% attività professionali con un calo del 16,2%, 9,8% agricoltura con un aumento del 16,8%.
I lavoratori autonomi rappresentano un comporto forte per numero ma debole per diritti. Per questo abbiamo promosso una campagna sindacale per la “Carta dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori". Il presupposto è che il sistema produttivo e di conseguenza il mercato del lavoro sono cambiati. Il lavoratore “tipico” non è più solo il lavoratore subordinato ed è quindi necessario riscrivere lo statuto dei lavoratori perché torni ad essere quello strumento che si rivolge a tutti i lavoratori a prescindere dalla forma contrattuale. La Cgil ha deciso di intervenire per la tutela dei liberi professionisti, del mondo del lavoro autonomo e quindi per riunificare la parte debole del mondo del lavoro.
Un mondo che molto più spesso di quanto si pensi si rivolge alla Cgil e per questo il Nidil ha organizzato, insieme all'Associazione InCostruzione Onlus, la ricerca “La parola al Quinto Stato. Dalla Rappresentazione alla Rappresentanza” (hashtag da utilizzare: #PQS). La ricerca, online sul sito www.cgilarezzo.it, ha lo scopo di analizzare attraverso una serie di domande la percezione, le opinioni e le potenzialità che magari si vedono nel sindacato da parte del Lavoro autonomo. E' una sorta di assemblea on line: siamo partiti il 25 gennaio, e fino al 29 febbraio sarà possibile per gli autonomi collegarsi al sito e compilare il questionario e di chiedere di farlo a chi si conosce. Al termine di tale periodo i risultati saranno sintetizzati in un piccolo ebook che speriamo ci faccia capire meglio cosa possiamo fare e come siamo visti dal mondo del lavoro autonomo. Questo per capire e conoscere un mondo che, nonostante sia sempre più numeroso e parte sempre più debole nel Mercato del lavoro, come Sindacato abbiamo visto e ci ha visto con non pochi pregiudizi.

(l'autrice rappresenta Nidil Cgil Arezzo)

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