Il mondo della Conoscenza sciopera verso il Contratto di comparto
Di: Alessandro Rapezzi
mar 17 mag, 2016
Alessandro Rapezzi

Scuola, Università, Ricerca e AFAM sciopereranno nella stessa giornata - il 20 maggio sarà una giornata di blocco di tutte le attività - verso il contratto di comparto. In piazza per incalzare a Governo e Regione.


Il docente che si vede di continuo aumentare i carichi di lavoro e al contempo diminuire il proprio potere d'acquisto. Il tecnico precario da una vita che non viene stabilizzato. Gli studenti disabili che necessitano di un insegnante di sostegno. Il professore che ha fatto il Concorsone e non capisce se e quando verrà assunto. I ragazzi che non sanno se ci sarà lezione e chi la terrà. Potremmo continuare a lungo. Sono tante le storie in Toscana che segnalano un'emergenza scuola sempre più inaccettabile. Per questo il 20 maggio è previsto uno sciopero nazionale (indetto da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals), con iniziative territoriali: a Firenze è in programma, la mattina, una manifestazione Regionale, con partenza da piazza Demidoff alle 10 e chiusura in piazza Strozzi insieme a Domenico Pantaleo, segretario generale Flc Cgil. Mancato rinnovo del Contratto (fermo dal 2007), personale Ata (occorrono lo sblocco delle assunzioni e la proroga dei contratti in essere al 31 agosto), Concorsone (urge un piano straordinario di assunzioni che coinvolga il personale già abilitato): lo scopo è quello di riaprire un confronto col Governo per affrontare tutti questi temi complessi, che necessitano del contributo e del coinvolgimento di chi nella scuola ci lavora.
Inoltre, con la riforma dei comparti il settore della conoscenza viene unificato in un unico progetto di contratto: a questo punto si tratta della vera sfida del futuro, non solo il diritto ad adeguamenti stipendiali dopo quasi 10 anni di blocco dei contratti pubblici, ma la costruzione di un unico contenitore a cui affidare e pensare il lavoro di tutti i lavoratori dei settori a cui è legato il futuro dei nostri giovani. Con il 20 maggio si riconosce una intuizione che la nascita della Flc aveva previsto. La situazione di questi settori è caratterizzata da in una crisi decennale di finanziamenti, con un esplosivo problema di precariato e di mancato turn-over, Università, Ricerca e Afam hanno bisogno di soluzioni immediate. Per questo personale, dopo la firma dell’accordo sui comparti, deve aprirsi la stagione contrattuale, ma con tre imprescindibili interventi:
- la cancellazione della cosiddetta riforma Brunetta, contro ogni tentativo di applicarla attraverso le deleghe Madia
- lo stanziamento di risorse per rinnovare il contratto e non l’insulto dei 7 euro di aumento stanziati nella legge di stabilità
- lo sblocco della contrattazione integrativa e piena contrattualizzazione del rapporto di lavoro.
Con la UIL Rua la FLC CGIL ha indetto lo sciopero di questi settori e organizzerà a Roma un presidio davanti al Ministero a cui tutto il personale in sciopero è invitato a partecipare, mentre chi non andrà a Roma parteciperà alle manifestazioni locali organizzate dal settore scuola.
In ultima analisi la “Buona Scuola” non funziona, non ha dimostrato di poter risolvere tutte queste criticità e servono dei correttivi. Anche perché le riforme sono efficaci se fatte con i lavoratori e non contro di essi, nell'interesse anche del servizio per gli studenti. Ma nella giornata del 20 maggio non ci rivolgeremo solo al Governo: da Firenze chiederemo alla Regione Toscana di intervenire subito sugli organici del personale Ata, vera emergenza attuale, perché i bambini e gli studenti toscani hanno diritto ad un funzionamento normale e sicuro delle scuole.

(l'autore è segretario generale Flc Cgil Toscana)

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