'Va bene la verifica sulle grandi opere, però con obiettivi chiari. Discutiamone, in tempi rapidi'
Di: Paola Galgani [intervista di M.F. su Corriere F.no]
sab 09 lug, 2016
CdLM Firenze

«Nel 2005 abbiamo firmato il Patto per lo sviluppo, che prevedeva anche molte infrastrutture per risolvere problemi e dare sviluppo. Ora queste vengono messe in discussione, non da noi. Siamo pronti a discutere: ma i problemi vanno risolti e le opportunità vanno colte».
C`è una nuova fase per le grandi opere fiorentine?
«Manca una visione strategica e di sistema. Non possia mo affrontare la singola opera come se fosse separata dal contesto, che non è solo quello metropolitano: il sistema è più vasto, guarda a Firenze come motore di sviluppo e come capoluogo regionale.  La visione del Patto dello sviluppo era che senza coniugare sostenibilità sociale ed ambientale i problemi non si risolvono e le opportunità non si colgono».
E' giusto ridiscutere stazione Foster e tunnel?
«Uno degli effetti positivi del tunnel era che si liberavano i binari di superficie per aumentare la mobilità dei pendolari di tutta la regione. Si migliorava la vita di tante persone. Questo tema rimane indispensabile, qualunque scelta si voglia fare. Così come il rafforzamento della Pistoia- Lucca, delle Empoli-Siena. E ricordo che tutto questo serviva anche per le merci, verso Livorno dove sta partendo Darsena Europa: sarebbe folle non pensare anche a questo aspetto».
Insomma, il vostro messaggio è: dimostrateci che anche senza tunnel gli obbiettivi prefissati sono raggiungibili.
«Esatto».
E sull`inceneritore?
«Siamo già nell'ambito della revisione del Piano dei rifiuti regionale. Le politiche che riguardano la differenziata hanno prodotto risultati positivi. Ma anche sull'inceneritore è necessaria è un'altra visione di sistema».
Quindi anche sull`inceneritore ci possiamo fermare?
«Ricordo che Case Passerini fu deciso assieme all'inceneritore a Selvapiana: non è stato costruito. Ci sono, di nuovo, opportunità e problemi a cui dare risposte. Sono inutili le discussioni ideologiche, pro o contro un'opera a prescindere. Oggi è il tempo degli studi strategici, delle valutazioni serie. E veloci».
E l`aeroporto?
«Sia nel 2005 che nel 2010 avevamo condiviso che la priorità in quell'area era il Parco della piana, ancora non realizzato. E successivamente anche l'aeroporto, opera importante, sostenibile rispetto al Parco. Anche qui, basta ideologie, facciamo parlare dati, tecnici e chi può dare un contributo: ci sono centri universitari in Toscana e a Firenze, con grandi competenze. Le scelte fatte dall'alto diventano estranee ai territori, alle persone, a partire dai cittadini ed ai lavoratori»
Non c`è il rischio di immobilismo, avanzato da Confindustria?
«Per superare l'immobilismo occorre confronto, visione e condivisione. Con tempi certi e realizzazioni veloce. Nel rispetto della legalità. Dobbiamo avere antenne dritte. Le mafie investono nei luoghi dove c`è ricchezza e investimenti. E su questo come Cgil siamo presenti per mettere in campo gli strumenti per produrre qualità, non illegalità».
Intervista a Paola Galgani segretaria generale della CdLM di Firenze di M.F. per Il Corriere Fiorentino del 09.07.2016

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