Sovrattassa sui permessi di soggiorno: la lotta dei cittadini stranieri è la nostra
Di: Maurizio Brotini, Giorgio Cartocci
lun 03 ott, 2016
Permessi soggiorno

La CGIL e l’INCA della Toscana esprimono forte contrarietà per la sospensione del risultato ottenuto rispetto all’annullamento dei contributi pagati dagli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia. Avevamo conquistato un risultato in linea con la sentenza della Corte di Giustizia Europea, e soprattutto in sintonia con i principi di uno Stato democratico che rispetta e non discrimina i suoi cittadini provenienti da altri Paesi nel mondo.
Cosa è successo lo sappiamo. Come CGIL e INCA il 24 maggio avevamo ottenuto risposta al ricorso presentato al TAR del Lazio con l’annullamento del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dell’Interno dell’ottobre 2011 che prevedeva contributi di importo variabile da 80 a 200 euro a carico del cittadino straniero per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno presentato ricorso.
L’ulteriore notizia sconcertante è che il 14 settembre il Presidente del Consiglio di Stato ha deciso l’accoglimento della richiesta cautelativa di sospensione degli effetti della precedente sentenza del TAR del mese di maggio, rinviando la trattazione collegiale alla udienza del 13 ottobre 2016. Il passo successivo è stata l’emanazione, da parte del Ministero dell’Interno, della circolare alle Questure per il ripristino del versamento delle somme a titolo di Ulteriore Contributo. Per dare “coerenza e continuità alla violazione” le somme saranno richieste anche per le domande presentate in data anteriore al 14 settembre.
Il 13 ottobre ci sarà la prima udienza davanti al Consiglio di Stato, l’occasione per sostenere ancora le motivazioni che hanno spinto dal principio al ricorso contro il contributo di soggiorno come violazione dei diritti dei migranti regolarmente soggiornanti in Italia, e come violazione della sentenza della Corte di Giustizia Europea.
La Commissione Europea, già depositaria della denuncia presentata da noi che mette sotto accusa lo stato italiano per la lentezza e le resistenze a recepire e attuare quanto disposto dalla Corte, sarà aggiornata sulla battuta d’arresto degli ultimi giorni nonché sull’ulteriore decisione di estendere il pagamento del contributo di soggiorno anche ai minori. Le persone che incontriamo ogni giorno hanno diritto a un atteggiamento coerente, ad una normativa chiara e in linea con quanto a loro dovuto secondo il diritto nazionale ed europeo. La battuta d’arresto ha un significato forte, e ci mette di fronte alla necessità di far sentire la voce di tutte le persone che si affidano con fiducia e che affianchiamo nelle loro pratiche di soggiorno. Ci muoveremo perché la nostra voce sia anche la loro voce e lotteremo insieme per superare questo scoglio e portare avanti i diritti dei lavoratori e dei cittadini stranieri in Italia. Richieste legittime non si fermano di fronte ad interlocutori sordi.

FIRMATO: Maurizio Brotini (Cgil Toscana), Giorgio Cartocci (Inca Cgil Toscana)

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