Le leve culturali da azionare in caso di violenza sulle donne
Di: Manuela Marigolli
mar 07 feb, 2017
Manuela Marigolli

Il 31 gennaio 2017 presso la Camera di Commercio di Prato è stato sottoscritto l’accordo quadro territoriale sulle molestie e la violenza sui luoghi di lavoro che recepisce l’accordo europeo del 2007 e quello nazionale del 2016. A livello territoriale, allargato a più soggetti sociali di quello nazionale sottoscritto solo dai sindacati confederali e Confindustria, si tratta del primo caso e si confida faccia da apripista ad altri territori e realtà. L’accordo su Prato è stato sottoscritto da: CGIL-CISL-UIL, Confindustria Toscana Nord, CNA, Confcommercio Prato e Pistoia, Confesercenti Prato, Confcooperative, Legacoop.
Lo scopo dell’accordo è quello di aumentare la consapevolezza dei datori di lavoro e dei lavoratori su molestie e violenza nei luoghi di lavoro e fornire indicazioni concrete per individuare, prevenire e gestire tali problematiche. Per far ciò ogni parte si impegna a diffondere l’accordo inserendolo nei regolamenti aziendali, stampandone copia a imprese associate, lavoratrici e lavoratori, a trovare momenti di confronto e condivisione. Un accordo che serva a prevenire, a confrontarsi, ad educare e mettere in discussione pregiudizi e diffidenze oltre che a denunciare. L’accordo individua inoltre, nel dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Prato e nella consigliera di parità territoriale i due punti fondamentali di consulenza, assistenza e tutela delle situazioni.
Il coordinamento donne CGIL, da parte sua, si impegna a diffondere il protocollo fra lavoratrici e lavoratori e suoi rappresentanti, nonché nella rete sociale con cui collabora da anni sul territorio. Poiché le molestie e la violenza riguardano sempre più la sfera di salute e sicurezza, di benessere nei luoghi di lavoro, tale protocollo sarà strumento di ogni delegata/o e in particolare di ogni RLS sul territorio. Il coordinamento donne CGIL intende inoltre impegnarsi per allargarlo e diffonderlo su altri fili e nodi delle rete del lavoro e dell’educazione: nelle scuole fra gli studenti e insegnanti, nelle associazioni, negli enti locali e nel settore pubblico. La diffusione dell’accordo, insomma, come piccola leva culturale per azionare nella nostra realtà tante resistenze ad ogni tipo di violenza.

(l'autrice è membro del Coordinamento donne Cgil Prato)

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