I referendum, la legge, la Carta: il bello deve ancora venire
Di: Dalida Angelini
lun 03 apr, 2017
Dalida Angelinii

Il Governo ha disposto per decreto l’abolizione dei voucher e la responsabilità in solido nei cambi d’appalto, sulla spinta dei referendum proposti dalla Cgil a suon di milioni di firme. Tutto a posto quindi? No. Si tratta di un primo, importante e probabilmente storico risultato che premia le nostre battaglie. Ma fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Aspettiamo che i decreti vengano convertiti in legge, e solo dopo questi atti si potrà parlare di referendum saltati. Fino a lì, noi per il 28 maggio (data scelta dal Governo per le nostre due consultazioni) non prendiamo impegni, non smobilitiamo e continuiamo con le iniziative referendarie, dai volantinaggi al tour del Camper nei diritti nelle province toscane. Basta con i voucher e il lavoro comprato in tabaccheria, basta col lavoro svilito nei cambi d’appalto. E non smobiliteremo neanche dopo la legge o i referendum; abbiamo compiuto la scelta di rispondere ai bisogni delle persone con la Carta dei Diritti universali del lavoro, la cui discussione è stata incardinata in Parlamento, e vogliamo portare a casa un risultato anche lì perché vanno riscritte le regole del lavoro in questo Paese: per noi i diritti sono in capo alla persona e non alla tipologia contrattuale. Così abbiamo rotto il muro della rassegnazione di milioni di persone, non le deluderemo e intendiamo per questo andare avanti. Così come vogliamo proseguire sulla battaglia per l’Articolo 18, attraverso la contrattazione e iniziative legali. C'era la voglia nel Paese di uscire dalla cappa del “tanto non si può cambiare nulla”, c’era il bisogno di ricostruire orizzonti. In questi mesi di campagna abbiamo ascoltato la sofferenza di tantissime persone e anche la loro voglia di provare a non mollare. E grazie a tutti abbiamo già cambiato l'agenda politica del Paese: il lavoro è tornato un tema prioritario e si ridiscute di lotta alle diseguaglianze. Ci attendono due importanti appuntamenti: giovedì 6 aprile la Cgil sarà in presidio a Roma a Montecitorio nel giorno in cui ci sarà il primo voto alla Camera per l’abolizione dei voucher e il ripristino della responsabilità solidale negli appalti, mentre sabato 8 aprile, sempre a Roma, è in programma l’attivo nazionale di quadri e delegati: il bello deve ancora venire.

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