Mi alzo alle 6 per portare a casa 500 euro al mese, come posso lavorare fino a 70 anni?
Di: Marlena Stesik
mer 02 mag, 2018
marlena stesik

Primo maggio: quest'anno il tema della manifestazione era la sicurezza sui luoghi di lavoro e dal palco della manifestazione nazionale dei sindacati a Prato le parole più incisive sono arrivate da Marlena Stesik, delegata sindacale Filcams Cgil della Sodexo, che fa le pulizie all'ospedale Cisanello di Pisa. "Pretendono chi si lavori fino a 67-70 anni - ha detto - Si è mai chiesta la Fornero quali sono le nostre condizioni di lavoro? Si è mai chiesta se una donna che si alza alle 6 per portare a casa 500 euro può lavorare fino a 67-70 anni? Ci chiedono flessibilità infinita e dobbiamo cambiare cinque o sei luoghi di lavoro, ogni volta che cambia un appalto rischiamo di perdere i nostri diritti. La maggior parte di noi sono part time, i più fortunati hanno un lavoro a temo indeterminato".

IL TESTO DELL'INTERVENTO COMPLETO

Care compagne e cari compagni,
mi chiamo Marlena Stesik sono una lavoratrice e delegata RSU dell’ appalto di servizio delle pulizie presso l’ospedale Cisanello di Pisa,operaia della ditta multiservizi Sodexo .
Il Mondo del lavoro della mia categoria è quello degli Appalti di servizio, siamo circa 800mila lavoratori in Italia, con un forte impiego delle donne che sono circa il 70%.
Lavoriamo presso mense scolastiche, ospedali, scuole, uffici pubblici e privati, nelle strutture alberghiere e aziende industriali, per la maggior parte siamo part-time con orario settimanale, se sei fortunato a 20 ore a tempo indeterminato e tante di noi con contratti stagionali di pochi mesi all’ anno e soprattutto con una flessibilità di orario infinita, spesso per fare 4/5 ore al giorno dobbiamo prestare servizio in più luoghi di lavoro con la difficoltà di conciliare i tempi di vita e di lavoro e con problemi reali di Sicurezza.
Il nostro è un mondo di precarietà, di difficolta economica e di futuro incerto, infatti anche se hai la fortuna di avere un contratto a tempo indeterminato, ad ogni cambio di appalto rischi di perdere la certezza della continuità lavorativa e del salario.
PER QUESTO E' IMPORTANTE CHE CI SIANO LEGGI NAZIONALI E REGIONALI CHE TUTELINO I LAVORATORI DEGLI APPALTI, IL NUOVO CODICE CONTIENE NORME IMPORTANTI COME LA CLAUSOLA SOCIALE, MA NON SONO ANCORA SUFFICIENTI, SERVE LA CONTRATTAZIONE DI ANTICIPO PER LA STESURA DELLE GARE DI APPALTO PER L'INSERIMENTO DI CLAUSOLE SOCIALI CHE OPERINO UNA REALE TUTELA OCCUPAZIONALE E REDDITUALE, NORME CHE CONTRASTINO VERAMENTE LA POSSIBILITÀ DELL'OFFERTA AL MASSIMO RIBASSO A FAVORE DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA. IL CODICE DEGLI APPALTI VA ESTESO ANCHE A QUELLI PRIVATI.
PERCHÉ Il sistema degli appalti ha bisogno di regole chiare e certe per prevenire e combattere possibili forme di illegalità e corruzione, sempre più diffuse anche n Toscana, anche nel settore privato, che oltre a sottrarre risorse al LAVORO peggiorando le nostre condizioni, le sottraggono anche ALL’APPALTO E QUINDI ALLA QUALITÀ DI QUEL SERVIZIO A FAVORE DEI CITTADINI!
Gli appalti, TUTTI, non possono essere aggiudicati come spesso avviene al massimo ribasso, il costo non può essere l’unico criterio per l’aggiudicazione di servizi spesso delicati ed essenziali.
Anche le Leggi colpiscono i nostri diritti come il jobs act che, nel cambio di appalto, ha tolto le tutele dell’articolo 18!!
Si! Quell’articolo fondamentale dello Statuto dei Lavoratori che ha dato piena dignità al lavoro : il reintegro al lavoro nel caso di un licenziamento illegittimo!
E così nel cambio di appalto, pur avendo lavorato magari per diversi anni nel settore, ti ritrovi a non vedere riconosciuti i tuoi diritti e sarai riassunto con il contratto a tutele crescenti ... perchè improvvisamente sei diventato un dipendente nuovo...nonostante l’anzianità di servizio con tanti anni di esperienza nel settore…… E’ NECESSARIO CONTINUARE LA LOTTA PER LA RICONQUISTA DELL’ARTE.18!
E ancora prima ci aveva colpito tutti la legge Fornero che ci obbliga a lavorare fino a 67/70 anni ...ma si è mai chiesta la signora Fornero quando in varie trasmissioni televisive difende il suo capolavoro sulle pensioni, quali sono le condizioni di lavoro???...
Ma davvero si immedesima nella condizione di chi lavora per esempio nei nostri settori, le donne che lavorano dalle 6 della mattina tutti giorni e per portare 1.000 Euro a casa di stipendio, che è spesso l’unico sostegno della famiglia, devono mettere insieme 8/10 ore al giorno.
Si Può andare in pensione a quasi 70 anni a queste condizioni? IO dico di NO ..
E questo vale per tutti gli altri appalti, per tanti lavori in cui con l’età aumentano i rischi per la salute e la sicurezza. E’ possibile lavorare su una impalcatura o su un tetto fino a 70 anni? NON È POSSIBILE!
IO appartengo a quel gruppo di lavoratrici che è stato colpito duramente da varie spending review: nella sanità pubblica faccio le pulizie, e vi posso garantire che anche se avevano detto che non sarebbero stati tolti servizi al cittadino, proprio noi abbiamo subito due volte l’effetto del contenimento dei costi della pubblica amministrazione, abbiamo pagato sia come lavoratori che come utenti.
Ci siamo visti aumentare i carichi di lavoro con lo stesso numero di ore lavorative, a volte abbiamo coperto più turni per dare il servizio ai pazienti e non sto parlando SOLO di pulire corridoi o sale riunioni o uffici, ma di sale operatorie, SALE PER terapie intensive e degenze ospedaliere dove il rischio di infezioni è all’ ordine del giorno ….noi sappiamo bene quanto è importante questo lavoro per tutti i cittadini, ma poche volte viene riconosciuto il valore di un lavoro che è semplice e povero ma così utile e fondamentale per tutti noi! La sua qualità, la qualità del lavoro, fa la differenza per la salute e la sicurezza di chi svolge la propria attività negli ospedali e di chi è ricoverato!
IO vorrei svolgere il mio lavoro in modo dignitoso, in piena sicurezza non solo per me come lavoratrice ma soprattutto per tutti quei pazienti che vengono a curarsi in ospedale.
Questo è messo sempre più spesso in discussione non solo dalle scelte politiche SBAGLIATE fatte dai Governi per ridurre la spesa pubblica ma anche dalle grandi aziende del settore multiservizi che pensano solo al loro interesse per guadagnare sempre di più!!
Riducendo il costo del lavoro riducono per prima cosa tutto quello che riguarda la SICUREZZA non fornendo tutti i dispositivi di protezione individuale necessari per lo svolgimento del nostro lavoro: una mascherina ed un paio di guanti che possono sembrare cose banali sono invece fondamentali per proteggerci dalle infezioni e dalle malattie infettive.
Anche questa è una forma di sfruttamento!!
Noi lavoratori invisibili chiediamo di essere trattati come tutti gli altri lavoratori, con possibilità di creare un futuro a noi e ai nostri figli ..
Non e più accettabile che lavorando da diversi anni nei nostri settori non riusciamo a ottenere la stabilità che meritiamo …
Oggi 1° maggio FESTA DEL LAVORO E DEI LAVORATORI diciamo che il lavoro in appalto non deve essere più povero e precario, NOI NON DOBBIAMO ESSERE POVERI E PRECARI, il nostro lavoro merita tutti i diritti ed il rispetto
NOI MERITIAMO RISPETTO.
E meritano rispetto tutti i lavoratori che perdono la vita sul lavoro.
In Italia si continua a morire di lavoro, al ritmo di 3 / 4 morti al giorno. Se ci pensiamo è una strage continua, è un vero e proprio stillicidio. Ci sono 3 o 4 famiglie che piangeranno i loro cari in qualche parte del Paese e questo non solo non è giusto, è disumano. Come è successo al Porto di Livorno il 28 marzo scorso, quando hanno perso la vita Nunzio Viola di 52 anni e Lorenzo Mazzoni di 25 anni.
Si lavora per vivere e non per morire, come succede ancora troppo spesso.
Dobbiamo gridare forte le nostre ragioni, per impedire che tutto questo venga accettato normalmente, giorno per giorno.
Lo dobbiamo fare per noi e per i più giovani, tante donne e uomini giovani che troppo spesso sotto il ricatto della loro condizione precaria sono costretti ad accettare un lavoro comunque sia. Lo dobbiamo fare per noi e per i più anziani, costretti al lavoro dalla Legge Fornero e obbligati ad accettare il rischio di lavori pericolosi per l’età avanzata.
Dobbiamo, tutti insieme unitariamente, alzare la testa e imporre una cultura del lavoro, fatta di qualità e sicurezza che è il modo giusto per coniugare la dignità di chi lavora con il profitto dell’impresa. Non possiamo accettare che l’interesse dell’impresa prevalga fino al punto di considerare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro un costo superfluo, da sopprimere. E’ la vita, la vita delle donne e degli uomini che lavorano che vogliamo mettere al primo posto. Perché non c’è nulla di più importante della vita umana e oggi lo vogliamo sottolineare con tutta la nostra forza.
Facciamo di più, tutti quanti facciamo di più, impediamo la strage sul lavoro, indegna di un Paese che vuole definirsi civile, perché il Primo Maggio sia davvero la Festa dei Lavoratori!
GRAZIE.

Firmato: Marlena Stesik, Filcams Cgil Pisa, delegata Sodexo (appalti pulizie ospedale Cisanello-Pisa)

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