Una campagna di alfabetizzazione su Costituzione e migrazioni
Di: Dalida Angelini
gio 21 giu, 2018
Dalida per sito

ASCOLTA

Dopo il blocco alle navi di migranti delle Ong imposto dal ministro
dell’Interno Salvini, e dopo la proposta choc di censire Rom e Sinti
in Italia, cresce la mobilitazione e la reazione nel Paese. In Toscana
“l'appuntamento è per mercoledì 27 giugno. Fa seguito all'appello
lanciato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e dal
sindaco di Firenze Dario Nardella. In piazza Ognissanti ci sarà la
Cgil della Toscana. Oltre alla Cgil nazionale e alla Cgil regionale ha
aderito anche la Cgil di Firenze, di Prato, di Siena, la Funzione
pubblica della Toscana e altre organizzazioni si stanno unendo per
dare la propria adesione. “Saremo in tanti. Sarà una manifestazione di
popolo”. Lo ha detto la segretaria generale della Cgil Toscana, Dalida
Angelini a RadioArticolo 1.

SCOPRI TUTTE LE ADESIONI

“Dalla Toscana – ha detto Angelini – vorremmo con forza urlare a
gran voce quelli che sono i valori di libertà e di democrazia e contro
il razzismo. La nostra è una regione aperta e accogliente che ha
provato a fare anche cose importanti sul piano dell'integrazione”.
“Ogni giorno nei luoghi di lavoro, nelle nostre città e ovunque
bisogna difendere i valori della democrazia. Per questo noi abbiamo
aderito convintamente all’appello”. Per la dirigente sindacale occorre
“mettere in campo una forte educazione su questi temi a partire anche
da un'organizzazione come la Cgil, perché nel tempo è cambiato il
senso delle parole. Se io vado in un'assemblea in un luogo di lavoro e
chiedo la solidarietà per un lavoratore che è stato licenziato perché
ha denunciato l'azienda sui temi della sicurezza i lavoratori
rispondono immediatamente e ti danno ovviamente lo sciopero, la
solidarietà. Se io faccio la stessa cosa nel caso dei migranti o di
una nave come Aquarius, carica di bambini, uomini e donne, non è la
stessa cosa, eppure si tratta della stessa solidarietà. Il problema è
che si è cambiato nel tempo il senso alle parole, e un'organizzazione
come la Cgil ha bisogno di dare senso alle parole e di spiegare anche,
aiutare la comprensione, quindi stimolare e al tempo stesso spiegare e
rassicurare quelli che sono i valori”.
Per Angelini le radici dell'insicurezza che poi si trasforma in paura
del diverso si annidano nell'aumento delle diseguaglianze, nel lavoro
povero e poco dignitoso e nella mancanza di risposte al bisogno di
tutele: “bisognerebbe fare politiche che riducono le disuguaglianze
che in questi anni di crisi sono cresciute e aumentate e bisognerebbe
rimettere al centro le questioni del lavoro, perché solo attraverso il
lavoro di qualità, attraverso il lavoro con i diritti, attraverso il
lavoro dignitoso c'è un po' più di certezza per le persone e quindi
una mentalità anche più aperta e più accogliente”.

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

22-09-2018
“L'aggressione di stampo fascista avvenuta questa notte ....
22-09-2018
Stamani conferenza stampa di Cgil, Cisl, Uil e assemblea dei ....
22-09-2018
Crisi CFT: la FILCAMS CGIL Toscana chiede un confronto per sapere ....
21-09-2018
La criminalità organizzata pare aver imparato a fare squadra. ....
21-09-2018
'Invisibili' al lavoro: sospesa una ditta edile e multato un ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo