Pensioni, il governo ascolti i nostri emendamenti
Di: Cgil-Cisl-Uil
mar 26 feb, 2019
Pens incontro



Sulla pensioni i sindacati esigono risposte precise. Al tavolo con l'esecutivo sulla previdenza che si è svolto il 25 febbraio, infatti, Cgil, Cisl, Uil hanno chiesto chiesto con forza che si faccia chiarezza sugli emendamenti al decreto legge 4/19 già trasmessi al governo e ai gruppi parlamentari del Senato.

Per il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli è necessario il “riconoscimento per quota 100 di uno sconto contributivo per le donne”, ma anche l'esclusione delle finestre trimestrali per la pensione anticipata per chi svolge lavori gravosi o usuranti, la proroga dell’ape sociale e la revisione dei criteri di accesso per coloro che svolgono mansioni gravose. Così come la ricostituzione delle Commissioni tecniche per assistenza-previdenza e lavori gravosi, l'estensione dei periodi relativi alla prescrizione dei contributi per i dipendenti pubblici e la garanzia di copertura per tutti i periodi con iscrizione ex Inpdap. Tra le richieste anche l'estensione della possibilità dell’anticipo Tfs/tfr per tutti i dipendenti pubblici che hanno avuto il differimento e l'estensione del regime agevolato di tassazione previsto per il tfs anche sul tfr e una soluzione definita per gli esodati.

“Abbiamo inoltre fatto presente - prosegue Ghiselli - la necessità di garantire nel settore pubblico la sostituzione di tutti coloro che andranno in pensione nel 2019 con quota 100, visto il blocco delle assunzioni fino a novembre 2019 previsto nella legge di bilancio”.

Per Cgil, Cisl e Uil è necessario anche avviare un apposito tavolo di confronto “per affrontare tutti gli altri temi legati alla previdenza contenuti nella nostra piattaforma unitaria, che hanno come obiettivo il superamento dell’impianto della Legge Monti-Fornero”. E cioè, la pensione contributiva di garanzia, la flessibilità in uscita, l’estensione delle categorie gravose, i 41 anni di contribuzione, il riconoscimento del lavoro di cura e delle donne, la rivalutazione delle pensioni e gli interventi per il rafforzamento della previdenza complementare.

Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, presente all'incontro, ha dato la sua disponibilità a valutare gli emendamenti, “assumendosi l’impegno - precisa il segretario confederale Cgil - di fornire un riscontro nel prossimo incontro previsto prima della conversione in legge del decreto, e ha dichiarato la volontà del governo di proseguire un confronto sui temi più generali posti dal sindacato in materia previdenziale subito dopo la conversione in legge del decreto”.

A breve i sindacati svilupperanno “una valutazione più compiuta sull’incontro”, oltre a riprendere tutte le altre questioni inserite nella Piattaforma e che finora “non hanno trovato alcun riscontro da parte del governo”, come gli investimenti e le politiche di sviluppo, l’occupazione e gli ammortizzatori sociali, il mezzogiorno, il fisco, il welfare e la sanità, la pubblica amministrazione”. Unitariamente si dovranno inoltre decidere le modalità con cui dare continuità all’iniziativa sindacale a sostegno della piattaforma unitaria, dopo la manifestazione del 9 febbraio.

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