La Cgil al Servizio di Chi Ha Bisogno
oplà

Il servizio “Oplà” è crescuito

Negli ospedali di Careggi-Ponte a Niccheri e nella sede Ispro di Firenze aprono gli sportelli “Oplà”, il servizio della Cgil per chi ha patologie oncologiche e ha bisogno di assistenza su lavoro e previdenza. Un’attività che dal 2016 ha aiutato oltre 200 persone: ecco l’identikit di chi vi si rivolge

Le patologie oncologiche colpiscono le persone anche durante la vita lavorativa e la possibilità di conciliare cura, vita e lavoro è fondamentale per la buona riuscita delle terapie. Per rispondere a questa esigenza è nato a Firenze nel 2016, per iniziativa della Cgil, lo sportello “Oplà” (acronimo di orientamento, previdenza, lavoro e assistenza, ma anche la parola pronunciata quando l’ostacolo è superato, magari con un salto), con sede in via Tavanti 3 al 2° piano (per prenotare, 3459713730 o opla@firenze.tosc.cgil.it) e nei locali Cgil di Figline. Si tratta del primo sportello sindacale che vuole dare assistenza su lavoro e previdenza a chi incorre in patologie oncologiche.

Dal 1° giugno si sono aperti sportelli Oplà all’interno delle sedi sindacali Cgil negli ospedali di Careggi e Ponte a Niccheri e nella sede Ispro presso la villa delle Rose a Firenze in via Cosimo il Vecchio. In seguito si è aperta una nuova nella sede Cgil di Empoli. Anche la rete delle collaborazioni si è allargata, coinvolgendo i partner istituzionali, Ispro, Lilt, Aiuto Point e Centro d’ascolto (il numero verde per chi ha malattie oncologiche e rare).


La Cgil pensa che l’apertura diffusa del servizio Oplà su gran parte del territorio sia un aspetto importante perché la persona affetta da una patologia grave, ovunque abiti nel comprensorio, non sia sola nell’affrontarla al di là del percorso di cura. Con l’apertura diffusa la ‘contaminazione’ tra le competenze sanitarie e di cura, quelle tecniche del patronato e quelle sul versante contrattuale del lavoro è il valore aggiunto del progetto e aiuta a offrire una tutela più mirata a quanti incorrono nella patologia oncologica e non solo. La sinergia che scaturisce dall’integrazione dei saperi e degli ambiti di cura riesce a gestire la presa in carico dell’utente del servizio nella sua interezza, dando risposte puntuali a tutto tondo.

I NUMERI DI OPLA’ AAAGIORNATI AL MESE DI GIUGNO 2018

Gli utenti (primo appuntamento) sono stati 216. In particolare le statistiche ci indicano che il 76% dell’utenza è rappresentato da donne, gli occupati sono 176, 33 disoccupati e 9 pensionati. Degli occupati 116 sono impiegati e 76 operai, 3 quadri e 9 tra artigiani e commercianti. I settori del mondo del lavoro maggiormente rappresentati sono il terziario e la pubblica amministrazione (terziario commercio ristorazione e servizi), rispettivamente con 93 utenti del terziario e 52 della pubblica amministrazione (sanità, enti locali, stato ecc). 19 persone dei servizi (servizi alla persona), e 31 provenienti dal settore industria e artigianato. A seguire gli altri, trasporti (7) edilizia (4). 132 persone sono state avviate al patronato Inca Cgil, 78 alla categoria o altro (lettura e spiegazione risposte Inps, informazioni sul comporto, eccetera). Una persona è stata indirizzata all’Ufficio vertenze. Le statistiche indicano che oltre il 70% dell’utenza ha un quesito/problema di natura previdenziale.

La Regione Toscana, Assessorato alla sanità, ha colto nell’esperienza di Oplà una interessante integrazione con la rete di Aiuto Point (Assistenza, Informazione, Urgenze nel Trattamento Oncologico) attualmente presenti a fine 2017 è stata stipulata una convenzione con i sindacati e i rispettivi patronati, i quali dovranno sostenere con la propria competenza la rete di Aiuto Point Gli Aiuto Point istituiti in molti presidi ospedalieri diffusi sul territorio rimandano ai sindacati del territorio e ai patronati i pazienti che, in fase di follow up si interfacciano e che esprimono necessità sul versante del reinserimento al lavoro, conciliazione vita/lavoro/cura e attivazione degli strumenti previdenziali/assistenziali che sostengono il lavoratore e la lavoratrice durante e dopo l’evento patologico.

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"Oplà", è nato a Firenze, primo sportello sindacale Cgil per assistere su lavoro e previdenza chi incorre in patologie oncologiche. L’idea del servizio nasce da Silvia, sindacalista incorsa in una patologia oncologica: “Ci sono diritti esigibili da far conoscere: rimborsi, permessi, part time agevolati, possibilità di telelavoro, persino sconti per i mezzi di trasporto pubblici”Le patologie oncologiche colpiscono le persone anche durante la propria vita lavorativa: e la possibilità di conciliare cura, vita e lavoro è fondamentale anche per la buona riuscita delle terapie. Ed è per rispondere a questa esigenza che nasce a Firenze, per iniziativa della Cgil, lo sportello “Oplà” (acronimo di "orientamento, previdenza, lavoro e assistenza", ma anche la parola pronunciata quando l’ostacolo è superato, magari con un salto): si tratta del primo sportello sindacale che vuole dare assistenza su lavoro e previdenza a chi incorre in patologie oncologiche.
LA STORIA DI SILVIA
E Silvia Cecchi è la persona a cui è venuta l’idea di offrire questo servizio e che l’ha proposto alla Cgil. Silvia è una sindacalista fiorentina che è incorsa in una patologia oncologica: nei mesi di convalescenza ha voluto approfondire la propria conoscenza in materia di diritti per questa tipologia di malati. E in questa fase ha scoperto che tra questi diritti ci sono, ad esempio, rimborsi, permessi, part time agevolati, possibilità di telelavoro, persino sconti per i mezzi di trasporto pubblici. “Ho pensato che sarebbe stato di grande aiuto creare un luogo dove riunire le competenze - patronato, consulenza del lavoro, accoglienza, assistenza sanitaria integrativa - che aiutano i soggetti con patologie oncologiche a riconciliare la propria esperienza di malattia con il lavoro, che poi è una delle forme di cura e di ritorno alla normalità”, racconta.
Le volontarie che si alterneranno allo sportello Oplà (che opera all'interno dei servizi offerti dallo sportello "Donna chiama donna" della Cgil fiorentina che ha come referente Valeria Cammelli) sono state appositamente formate. Ad ora l’apertura dello sportello è settimanale, il venerdì, dalle 15 alle 18 (tel. 055 2700417 - 347 3369959).
“Lo sportello Oplà vuole aiutare le persone che incorrono in patologie oncologiche indirizzandole verso le strade giuste per far valere i diritti che hanno da un punto di vista di lavoro e previdenza, diritti che magari non sanno nemmeno di avere. E’ una questione fondamentale di giustizia e un modo importante per affrontare la difficile fase della terapia. Come sportello partiamo dalle patologie oncologiche con l’obiettivo di arrivare a poter occuparsi anche di altre patologie invalidanti”, dice Paola Galgani.

Creato il:lun 17 ott, 2016 5:45 pm

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