Con l'intervista di De Bortoli a Susanna Camusso si sono chiuse le 'Giornate del Lavoro'
Giornate Lavoro

Il segretario ha chiuso la festa della Cgil di Lecce in un dialogo con De Bortoli. Da Pisapia al caso Consip, passando ovviamente per le tematiche del lavoro. Ma anche immigrazione, vitalizi e l'annuncio che una volta scaduto il suo mandato nel sindacato non entrerà in politica.

Vestito rosso e sandali ai piedi, Susanna Camusso chiude la festa della Cgil a Lecce, rispondendo alle domande a tutto campo di Ferruccio De Bortoli, sui temi al centro dell'agenda politica italiana. E lo fa senza giri di parole. E non è solo sui classici cavalli di battaglia, come ad esempio le lotte sul Welfare o il Jobs Act, che le parole della segretaria generale sembrano avere più enfasi, quanto sui litigi della sinistra e le scelte dell'ex premier Matteo Renzi. La gente, la sua gente, radunata per l'occasione nella cornice barocca di piazza Sant'Oronzo, sembra gradire.
"Se si chiedesse oggi a brucia pelo 'chi rappresenta le tematiche del mondo lavoro in questo parlamento?' Credo che come minimo la risposta sarebbe un silenzio". E ancora: "la sinistra non sente più il bisogno di costruire una sintesi positiva con chi il lavoro ce l'ha e chi non ce l'ha. Citando casualmente un presidente del consiglio di qualche anno fa, con le sue parole d'ordine 'rottamo' e 'con quello non ci parlerò mai', si è creato del rancore a sinistra".
Un astio e un vuoto che nel ragionamento della leader Cgil evocano lo spettro dell'astensionismo e l'allontanamento dei cittadini dalla politica. Una spaccatura profonda con l'elettorato, che non sarà certo Giuliano Pisapia e il suo Campo Progressista a colmare. Almeno se l'andazzo dell'ex sindaco di Milano continuerà ad essere questo. "Con tutta la stima che ho per Giuliano- è il preambolo della leader Cgil- gli chiedo: può provare a dirne una sola e non dieci diverse a seconda della giornata? Questo lo dico come cittadina che vuole tornare ad avere una speranza nella sinistra".
La segretaria generale parla da leader politico, ma l'affondo nei confronti di Pisapia e del Pd non è il preludio ad una sua discesa in campo che, a scanso di equivoci, Susanna ci tiene a stoppare subito.
"La scelta di non candidarmi- spiega- non è solo personale ma è anche una scelta per la Cgil. Questa non è una critica per chi in passato a fatto la scelta di stare in Parlamento, ma ci sono stagioni e stagioni".
La rottura con il governo è totale. E non passa solo attraverso le solite parole d'ordine. Voucher, pensioni, flat tax, Alitalia, gli 80 euro, sono solo argomenti di sfondo nel ragionamento a trecentosessanta gradi che la leader sindacale mette in piedi sul palco di Lecce. E le bordate sono a tutto campo. Sull'immigrazione "l'Italia ha dato una straordinaria prova di egoismo" perché "ci stiamo raccontando che i migranti non arrivano più ma non è vero, perché stanno nei lager dall'altra parte del mediterraneo". Ma c'è qualcosa di positivo, magari fatta con Poletti? "Sì- risponde- il verbale con i sindacati sulle pensioni e l'intesa per il rinnovo dei contratti pubblici. Anche se non dimentico un primo ministro che dopo un accordo ha detto di aver dovuto prendere una settimana di antibiotico, è il segno di cosa pensa del rapporto con le parti sociali". Infine sul caso Consip "cose che, se sono vere, pongono i riflettori sull'arma dei Carabinieri" ma che comunque dimostrano anche come in questi anni "si sono avuti atteggiamenti diversificati nei casi in cui i rappresentanti politici sono stati coinvolti in inchieste giudiziarie: ci sono stati ministri a cui è stato chiesto di andarsene per una telefonata e presidenti del Consiglio che non si sono posti mai il problema. In generale se c'è un sospetto, se c'è un'indagine aperta, allora sarebbe meglio dimettersi e difendersi nelle condizioni di normale cittadino. Sarebbe un avvicinamento alle persone". È l'ultima stoccata, il pubblico applaude, in sottofondo partono le note di Bella Ciao. di Fabrizio Lioni da haffingtonpost.it

“Il futuro del lavoro dopo l’era della disintermediazione”. È questo il titolo della quarta edizione delle “Giornate del Lavoro”, la grande manifestazione organizzata dalla Cgil con al centro i temi del lavoro, dei diritti e delle grandi trasformazioni sociali ed economiche, che si terrà a Lecce dal 15 al 17 settembre.
Leggi il programma (pdf)
Nel corso delle tre giornate si svolgeranno incontri e dibattiti con ospiti del mondo politico e sindacale, rappresentanti delle istituzioni, lavoratori e studiosi, che si terranno nelle piazze, nei palazzi storici e nelle sedi istituzionali della città salentina. Gli incontri e i dibattiti in programma si alterneranno a momenti di cultura, spettacolo e intrattenimento. La kermesse sarà conclusa domenica 17 settembre dall’intervista di Ferrucio De Bortoli al segretario generale della Cgil Susanna Camusso.
http://www.rassegna.it/articoli/giornate-del-lavoro-ecco-il-programma

Creato il:gio 07 set, 2017 4:48 pm

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