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LIVORNO - PORTO E COMPONENTISTICA, IN MILLE RISCHIANO IL LAVORO

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LIVORNO - PORTO E COMPONENTISTICA, IN MILLE RISCHIANO IL LAVORO

- I sindacati puntano l`indice contro l`eccessiva frammentazione del lavoro nello scalo -

In porto a Livorno ci sono oltre 600 lavoratori in cassa integrazione o aderenti a contratti di solidarietà mentre nel settore della componentistica vengono calcolati 400 esuberi. Nel primo caso a lanciare l`allarme sono le segreterie provinciali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, nel secondo sono le categorie metalmeccaniche Fiom-Fim-Uilm in tandem con il circolo componentistica del Pd labronico.

PERDITA MOVIMENTAZIONI I sindacati del porto parlano di una perdita del 15% delle tonnellate movimentate «con una flessione preoccupante nel settore dei contenitori». Il dito vie- ne inoltre puntato contro «un`estrema frammentazione del lavoro». La situazione è causata «da un grande numero di imprese di servizi che vengono utilizzate in appalto spesso illegittimi». In questo modo, sottolineano Filt, Fit e Uiltrasporti, si nasconde di fatto «l`interposizione di manodopera». Senza contare che «il ricorso non autorizzato all`autoproduzione acuisce la carenza di giornate di lavoro». All`Autorità Portuale viene perciò richiesto di rafforzare «la propria funzione regolatrice». Il timore dei sindacati è infatti che sulle banchine aumentino le tensioni sociali. Filt, Fit e Uiltrasporti invitano inoltre a evitare «la strumentalizzazione dei lavoratori che rischiano di essere messi uno contro l`altro». Viene tirata in ballo anche la recente disputa tra settore commerciale e turistico: «È la prova evidente che la mancanza di soluzioni concordate compromette le opportu- nità di sviluppo».

LA COMPONENTISTICA Il futuro del settore componentistica è invece stato al centro di un incontro tra Federico Mirabelli (responsabile territoriale Pd in tema di lavoro e industria), categorie metalmeccaniche e rsu.

«La recessione e la crisi della Fiat nell`area livornese - si legge nel comunicato diffuso al termine del summit rischiano di compromettere i processi di riorganizzazione posti in essere dalle multinazionali». Senza contare che «cresce il ricorso alla cassa integrazione straordinaria». Viene perciò ritenuto necessario promuovere politiche di sviluppo «partendo dalla proposta avanzata dal Comune di Collesalvetti mirante all`insediamento di nuove attività produttive nell`aree dell`interporto di Guasticce».

di David Evangelisti, L'Unità ed. Toscana, 30.05.2012

Creato il: mer 30 mag, 2012 11:50 am
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