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INAIL: 920 MORTI SUL LAVORO NEL 2011 IN CALO DEL 5.4%*

Quadratino grigio

EDITORIALE

lun 13 mag, 2013
Alessio Gramolati
gramo4
Mancano 40 giorni alla manifestazione nazionale del 22 Giugno. No se ne parla molto in giro. Penso di non sbagliare se dico che se non lo facciamo noi si continuerà ad ignorarla. Così come ignorata è la grande sfida democratica che si collega a quella giornata.
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INAIL: 920 MORTI SUL LAVORO NEL 2011 IN CALO DEL 5.4%*

Il numero dei casi mortali e' rimasto, per il secondo anno, al di sotto dei mille (920 rispetto ai 973 del 2010) e la relativa diminuzione del 5,4% e' stata influenzata esclusivamente dagli infortuni in occasione di lavoro (-8,6%)*, scesi da 744 a 680 casi. Gli infortuni mortali in itinere, invece, hanno registrato un sensibile aumento (+4,8%, 11 casi in piu' rispetto al 2010).
E' quanto emerge dal Rapporto annuale dell'Inail presentato stamane a Roma.
Nei casi mortali, i dipendenti del conto dello Stato hanno registrato il maggior decremento (-18,8%); a seguire Industria e servizi (-6,3%). In controtendenza, Agricoltura che ha segnato un +2,7% di vittime.
La diminuzione del 5,4% delle morti sul lavoro e' la sintesi del forte calo nel Mezzogiorno (-14,9%, 48 vittime in meno), nel Nord-Ovest (-2,2%) e nel Centro (-0,5%), mentre il Nord-Est e' praticamente stazionario (226 morti). ASCA

INAIL: CALANO MORTI LAVORO IN SERVIZI E INDUSTRIA. +2.7 IN AGRICOILTURA

Nel 2011 si e' registrata una diminuzione sensibile dei casi mortali nei Servizi (-9,4%) e nell'Industria (-3,7%), mentre in Agricoltura si segnala un + 2,7%. E' quanto emerge dal Rapporto annuale dell'Inail presentato stamane a Roma.
In particolare, una riduzione molto elevata si e' verificata nei Trasporti (-30,7%), nei Servizi alle imprese e attivita' immobiliari (-26,2%) e nelle Costruzioni (-10,6%).
Viceversa, in aumento le vittime occupate nell'Industria pesante della Metalmeccanica

INAIL: MENO INFORTUNI LAVORO AGRICOLTURA E INDUSTRIA

Nel 2011 la diminuzione degli infortuni sul lavoro ha interessato l'Industria (-8,2%), l'Agricoltura (-6,5%) e le attivita' dei Servizi (-5,5%), settori che, nello stesso periodo, secondo le rilevazioni Istat, hanno registrato una diminuzione degli occupati rispettivamente dello 0,6% e dell'1,9% e, viceversa, una leggera ripresa nei Servizi (+1%). E' quanto emerge dal Rapporto annuale dell'Inail presentato stamane a Roma.
Tra le attivita' industriali si distinguono per un'elevata riduzione degli infortuni le Costruzioni (-14,7%, a fronte di un calo occupazionale del 5,3%), seguite dalla Meccanica (-6,7%) e dalla Metallurgia (-6,6%).Nei Servizi la diminuzione degli infortuni e' da ascrivere principalmente ad alcuni settori piu' rilevanti dal punto di vista dimensionale: Trasporti (-11,3%), Servizi alle imprese e attivita' immobiliari (-9,7%), Commercio (-9,6%). Anche per il settore del personale addetto ai servizi domestici si segnala un calo contenuto del 3,4%. ASCA

INAIL: 15.9% INFORTUNI E' 'STRANIERO'. ROMANIA IN TESTA

Gli infortuni degli stranieri rappresentano il 15,9% degli infortuni complessivi, quelli dei soli extracomunitari, invece, l'11,7%; se si considerano i casi mortali, le percentuali sono rispettivamente del 15% e dell' 8,8%. E' quanto emerge dal Rapporto annuale dell'Inail presentato stamane a Roma.
In dettaglio, Romania, Marocco e Albania nell'ordine sono le comunita' che ogni anno denunciano il maggior numero di infortuni sul lavoro totalizzandone oltre il 40%. Se si considerano, poi, i casi mortali, la percentuale sale al 51,5%, riportandosi ai valori del 2009, quando superava il 50%. In particolare nel 2011, la Romania risulta prima nella graduatoria sia per le denunce (oltre 19.000) che per i decessi (43 casi). Il Marocco si colloca al secondo posto con 15.735 denunce e al terzo posto per i casi mortali (7).
L'Albania, infine, terza nelle denunce (11.715 casi), e' al secondo posto per gli eventi mortali (21 casi). La distribuzione dei casi di infortunio per Paese di nascita non ha evidenziato particolarita' rispetto alla situazione fotografata negli anni scorsi.

* N.d.R.: Questi segni meno sono importanti, ovviamente, anche se andrebbero comparati con le ore di lavoro effettivamente prestate. La Cassa Integrazione, infatti,  un vantaggio ce l'ha, annulla il rischio di infortunio sul 'lavoro'. Detto questo, 920 morti in un anno ci confermano che una strage intollerabile è in corso. Basta morti sul lavoro! nb

Notizia del: mar 10 lug, 2012

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