Vogliamo esprimere soddisfazione per il ritiro del provvedimento di licenziamento dei 5
lavoratori di SAS: desideriamo ringraziare il Consiglio Comunale di Firenze e l’Assessore
competente, l’Assessorato Politica del Lavoro della Provincia di Firenze, per il lavoro svolto.
Siamo disponibili , da adesso, ad intraprendere un percorso di confronto serio sul futuro
della società.
Le Segreterie (Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti) COM
LAVORO:PRESIDENTE SAS FIRENZE RITIRA PROCEDURA LICENZIAMENTO
Moreno Panchetti, presidente della Sas ('Servizi alla stradà), società partecipata del Comune di Firenze, a conclusione dell'incontro del tavolo procedurale provinciale, ha ritirato oggi la procedura di licenziamento, aperta il 28 maggio, per 5 lavoratori. E' quanto si spiega in una nota della Provincia di Firenze. "Non possiamo che dirci soddisfatti - afferma l'assessore provinciale al lavoro Elisa Simoni - per aver raggiunto questo importante obiettivo che ieri mattina i rappresentanti dei lavoratori avevano chiesto con forza al tavolo di unità di crisi". "Stamattina - prosegue Simoni - abbiamo nuovamente chiesto al presidente Panchetti il ritiro dei licenziamenti. Un ritiro che è stato deciso e siglato formalmente al termine della seduta del tavolo procedurale di oggi. Adesso auspichiamo la riapertutra della concertazione tra le parti nelle sedi opportune". E sempre in una nota esprimono "soddisfazione" le segreterie regionali dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil. "Siamo disponibili - sottolineano le organizzazioni sindacali -, da adesso, ad intraprendere un percorso di confronto serio sul futuro della società". Ieri il consiglio comunale ha approvato una delibera per cambiare lo statuto della Sas; l'onorevole del Pd Tea Albini, consigliere comunale, oggi sottolinea che "la delibera approvata, proposta dal neo assessore Petretto, poteva e forse doveva arrivare prima, agli esordi di questa amministrazione, ma é senz'altro un segnale positivo". Per Albini "la cosa certa é che Sas, almeno fino al 2014 sarà partecipata interamente dal Comune: dopo quella data la spending review del Governo Monti imporrà altre scelte. Vedremo quali. Anche e soprattutto perché la società di oggi occupa 200 persone e il loro futuro dipenderà esclusivamente non da cosa è oggi, ma da cosa sarà capace di diventare domani". Per i consiglieri comunali Tommaso Grassi (Sel) e Ornella De Zordo (perUnaltracittà) si tratta di una "delibera tardiva e inefficace sulle prospettive aziendali, e assai ambigua sul definire il futuro dei dipendenti comunali".(ANSA).