UNIVESRSITA': IN CENTOMILA A ROMA AL CORTEO DI CGIL E UIL 5 VOLTE TANTI NEI DUE CORTEI DEGLI STUDENTI SECONDO IL MOVIMENTO

Sono 100 mila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo indetto da Cgil e Uil Universita' e Ricerca contro i decreti Gelmini e Tremonti. La testa del corteo ha intanto raggiunto piazza Navona dove si terranno i comizi finali, mentre la coda è ancora al luogo di partenza (piazza Bocca della Verità). Le delegazioni presenti arrivano da tutta Italia, si segnalano quelle da Firenze, dalla Calabria, da Napoli. Sulle teste dei manifestanti sventolano le bandiere di Cgil e Uil. Alcuni palloncini sorreggono uno striscione con su scritto "vergogna", rivolto al governo. 'Alla fine abbiamo vinto noi: siamo in tantissimi e anche il sole ci ha dato una mano spazzando via le nuvole' hanno detto dal palco.
Epifani: "Noi vogliamo la riforma, la Gelmini solo tagli"
Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, "scambia lucciole per lanterne". Lo dice il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, parlando con i cronisti accanto al palco allestito in piazza Navona dai sindacati. "Noi vogliamo la riforma. E' lei che vuole solo tagli".

Studenti italiani all'estero: sit-in davanti alle ambasciate
Gli studenti italiani all'estero per seguire corsi Erasmus tramite Facebook si organizzano per manifestare contro la riforma. Decine sono i gruppi divisi per città: Berlino, Londra, Valencia, Siviglia, Parigi (che ha anche un blog), Lisbona, Madrid, Copenaghen, Murcia, Lione e Bruxelles. Diverse centinaia di studenti daranno vita a manifestazioni e sit-in davanti alle ambasciate e ai consolati di tutta Europa. Nei giorni scorsi, simili sit-in erano stati organizzati davanti all'ambiasciata italiana a Londra. 

Cortei nelle isole
Cortei contro la riforma Gelmini anche nelle isole. A Cagliari sono 10.000, a Palermo 15.000

Gli slogan
Sono indirizzati soprattutto al ministro Renato Brunetta gli slogan del corteo della Cgil e della Uil. Dietro lo striscione "insieme per il futuro del paese". Ricordando il motivo degli anni Sessanta i manifestanti scandiscono: "Renato Renato Renato l'emendamento va ritirato"; poi cantano "Siam capitani di ventura e non ne possiamo più, fannullone sarai tu, Brunetta fannullone". Altri slogan sono indirizzati al Presidente del Consiglio: "Berlusconi stai calmino senza la ricerca avresti il parrucchino". Molti generici contro i tagli e per la difesa del posto di lavoro: "noi la crisi non la paghiamo", "tagli alla ricerca e all'università la riforma del governo è tutta qua", "lo senti il terremoto sono i precari in moto", "governo di nani, arriva lo tsunami" .


Milano, corteo all'università
Un corteo di qualche centinaio di persone, tra studenti e lavoratori della Cgil dell'università, oggi in sciopero, e' partito da via Festa del Perdono per raggiungere piazza Duomo per la manifestazione contro i provvedimenti del governo. Dopo due giri del chiostro i manifestanti hanno sfilato nei corridoi dell'ateneo con megafoni e fischietti. "Abbiamo organizzato questo corteo per chi non e' riuscito ad andare a Roma", dicono.

Manifestazioni e cortei anche a Bari , Trento e Bolzano







Notizia del: ven 14 nov, 2008

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