TOSCANA: A MASSA 10 MILA IN PIAZZA CONTRO CHIUSURA EATON PER NCA ICA E PER CHIEDERE INTERVENTI ECCEZIONALI SULLA CRISI

Diecimila persone in piazza contro la crisi, stamani a Massa, e adesioni altissime allo sciopero generale provinciale proclamato da Cgil, Cisl e Uil. Uno sciopero per dire che lavoratori e sindacati non vogliono rassegnarsi al declino, per chiedere a istituzioni e imprese di fare la loro parte contro una crisi occupazionale che sta mettendo in ginocchio il territorio e a rischio povertà molte famiglie. In primo piano le vicende della Eaton (350 dipendenti, disoccupati dal 23 dicembre) e dei Nuovi Cantieri Apuania (200 occupati diretti e almeno altri 600 nell’indotto), che si innestano in un territorio che da anni lamenta un’accentuata anemia occupazionale. Il corteo è partito dopo le 9 dallo stabilimento massese della Eaton e già prima di entrare in città contava diecimila persone. E’ poi sfilato per le vie cittadine fino a piazza Aranci, dove la manifestazione sarà conclusa dai segretari generali toscani di Cgil, Cisl e Uil, Alessio Gramolati, Maurizio Petriccioli e Vito Marchiani.
“Massa e la Toscana hanno fatto sentire la loro voce, forte e chiara –ha detto il segretario generale della Cgil Toscana, Alessio Gramolati-, sta al governo dare una risposta. Questa grande partecipazione di persone allo sciopero e alla manifestazione dice chiaramente che è necessario dare una risposta di lavoro e di occupazione”. Una manifestazione così partecipata non si era mai vista a Massa, ha aggiunto Maurizio Petriccioli, segretario generale della Cisl Toscana, “ora è necessario creare una via d’uscita da queste difficoltà. Per la Eaton è necessario ottenere dall’azienda la disponibilità delle aree, individuare presto un soggetto colquale fare occupazione e riavviare un percorso vituoso di lavoro e di reddito. Quello di oggi è uno sciopero di lotta e di testimonianza su valori che uniscono questa comunità, a cominciare da un lavoro dignitoso. Occorre superare questa crisi che colpisce le persone e le famiglie”. Per Vito Marchiani, segretario generale della Uil Toscana “l’adesione massiccia allo sciopero e alla manifestazione è segno di quanto sia importante il problema lavoro in questa provincia. Ora è necessario muoversi nella direzione dello sviluppo e dire no all’arretramento produttivo in atto. Le istituzioni locali e la Regione comprendano che in questa crisi la centralità va data al lavoro, alla produzione e al sostegno all’economia reale”.

Notizia del: mer 19 nov, 2008

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