MEZZOGIORNO: NAPOLITANO, IL SUD DEVE FARE AUTOCRITICA

Il Sud faccia autocritica, solo così potrà "difendersi" da un federalismo fiscale che rischia di danneggiarlo pesantemente. Il monito di Giorgio Napolitano arriva dal palco del convegno della Fondazione Mezzogiorno Europa. E sono parole che confermano il senso dei richiami rivolti ieri e stamani agli amministratori di tutto il Mezzogiorno a procedere ad un profondo rinnovamento e a fare una riflessione autocritica sul modo di amministrare la cosa pubblica.
"Se ci si sottrae all'esercizio di responsabilità per quello che riguarda l'amministrazione della cosa pubblica non si hanno poi i titoli per resistere alle interpretazioni, anche le più perverse, del federalismo fiscale" dice il capo dello Stato, napoletano di nascita.
Parole pesanti, quelle di Napolitano, che arrivano dopo il suicidio dell'assesore regionale Nugnes e dopo la denuncia delle "inefficienze" lanciata ieri. E oggi, il presidente, rincara la dose: "Sono persuaso che se oggi non si dà il senso di una forte capacità di autocritica e di autoriflessione nel Mezzogiorno, la partita per far passare politiche corrispondenti alle esigenze diventa enormemente difficile".
Parla di "impoverimento delle politica" il presidente. Che è "culturale e morale". Un fenomeno evidente, "sotto gli occhi di tutti". Ma nonostante questo "si fa enorme fatica a dirlo e a reagire". Anche perché Napolitano si dice sensibile "all'esigenza di riconsiderare i parametri del rapporto Mezzogiorno-Nord, perchè è talmente cambiato il nord e bisogna vedere in che misura è cambiato il Mezzogiorno", al punto "da doverci dedicare un'attenzione nuova".
E se questa è la situazione "c'è un'assoluta necessità di ripensare il rapporto fra cultura e politica e di reagire a un fenomeno sempre più pesante".
Il Capo dello Stato, infine, cita due aspetti particolari, legati alla "fatica" di riuscire a imporre rispettivamente nell'agenda politica nazionale e internazionale i temi dello sviluppo del Mezzogiorno e del rilancio dell'Unione europea: "Vedo la durezza delle resistenze che si oppongono, sia a un rilancio dell'impegno meridionalista sia a un rilancio dell'impegno europeista".

DA REPUBBLICA.IT

Notizia del: mar 02 dic, 2008

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