MASSA: EVAM SPA, MOBILITA' SENZA TRAUMI PER 9 DEI 24 ADDETTI

— MASSA —
EVAM SPA ristruttura: è in programma oggi alle 16 nella sede di Assindustria a Carrara l’incontro tra azienda e sindacati per l’apertura della procedura di mobilità. L’azienda, guidata da Antonello Galleni, punta a diminuire il personale da 24 a 15 unità offrendo garanzie per i 9 esuberi. L’ipotesi di accordo è stata discussa per settimane tra la dirigenza, i sindacati e l’amministrazione comunale, proprietaria del 92% del pacchetto azionario, ed ha avuto il voto favorevole dalla maggioranza dei dipendenti nell’assemblea svoltasi venerdì. Hanno votato contro in quattro, aderendo alla posizione dei Cobas, mentre Cgil, Cisl, Uil e Ugl si sono espressi a favore. L’azienda di imbottigliamento di acque minerali, fondata nel 1973 dal Comune di Massa e titolare di una concessione mineraria su 300 ettari del monte Belvedere, ha sempre navigato in... cattive acque ma la situazione è peggiorata negli ultimi anni, con l’accumulo di 3,5 milioni di debiti e la prospettiva di chiudere anche il bilancio 2008 con una perdita. La maggioranza dei sindacati sembra condividere la necessità della ristrutturazione, soprattutto di fronte agli impegni che l’azienda e il sindaco Roberto Pucci si sono assunti: dei 9 esuberi, due verrebbero accompagnati alla pensione con una integrazione di 500 euro dell’indennità di mobilità mentre gli altri sette verrebbero assunti in aziende pubbliche (3 all’Asmiu da gennaio, uno a Massa Servizi e 3 a Gaia dalla primavera, anche in questo caso con integrazione della mobilità fino al ricollocamento). Resta da capire quale futuro abbiano in mente per Evam dirigenza e proprietà. La precedente amministrazione aveva aperto l’iter di privatizzazione, poi conclusosi con un nulla di fatto. Ma otto consiglieri comunali di allora avevano chiesto lo stop alla privatizzazione e un consiglio urgente (mai svolto) per «modificare lo statuto dell’Evam affinché possa essere mantenuto il controllo pubblico sulle dinamiche societarie e gestionali, sulle modalità di utilizzo delle sorgenti montane, garantendo la salvaguardia dei livelli occupazionali». Erano su questa posizione, tra gli altri, gli attuali assessori Martina Nardi e Loreno Vivoli e capigruppo di maggioranza Cesare Lorieri e Lauro Giusti. ANNA PUCCI

DA LA NAZIONE

Notizia del: mar 09 dic, 2008

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