FABBRICHE DI VALICO (LU): CIAO MARTINA, NON TI DIMENTICHEREMO MAI

I rintocchi delle campane hanno accompagnato Martina verso l’ultimo viaggio tra la disperazione di centinaia di persone arrivate da tutta la valle e anche da Lucca. Un dolore profondo, senza pace. La disperazione dipinta sui volti di tutti, in una Fabbriche di Vallico dal silenzio quasi irreale. Chiusi i negozi, gli uffici e le scuole materna e elementare perché il sindaco Oreste Giurlani aveva decretato il lutto cittadino per la morte di Martina Graziani, la studentessa universitaria (lettere e filosofia a Pisa) di 20 anni che ha perso la vita nella notte tra domenica e lunedì quando, a bordo della Lancia Y, è precipitata nel torrente Turrite in località Isola. A pochi chilometri da casa, dove tornava dopo aver trascorso la serata con il fidanzato Giacomo. Erano andati a ballare allo Skylba. Lei era da sola quando l’auto - forse per una lastra di ghiaccio - è schizzata a sinistra ed è finita nel Turrite. La ragazza è annegata. La chiesa di Gragliana, la frazione dove Martina - che era figlia unica - viveva con i genitori Fabio e Virginia, non ce l’ha fatta ad accogliere tutti. Molte persone hanno occupato il giardino davanti alla chiesa dedicata ai santi Marco e Leonardo. Breve la cerimonia funebre celebrata dal parroco don Rino Rossi, anche per volere della famiglia. Numerose le autorità che sono intervenute, a cominciare dal sindaco di Fabbriche di Vallico Oreste Giurlani. C’erano l’assessore provinciale Francesco Bambini, l’assessore della Comunità montana Media Valle Pietro Onesti, il sindaco di Gallicano Maria Stella Adami e il consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti. Numerosi anche i rappresentanti della Cgil, dove il padre Fabio lavora come sindacalista. Tra gli altri, erano presenti il segretario generale della Toscana Alessio Gramolati, la segretaria provinciale Rosanna Rosi e numerosi altri segretari di categoria della Cgil provinciale. Presenti anche due rappresentanti dell’associazione Industriali. Numerose anche le colleghe e i colleghi della madre Virginia, infermiera all’ospedale di Barga. In molti sono arrivati da Lucchio, il paese nel comune di Bagni di Lucca dove è nata la signora Virginia. Un nutrito gruppo di ragazzi, compagni di scuola e amici di Martina, si è presentato con un mazzo di rose bianche. La bara è stata trasportata a spalla dall’abitazione fino alla chiesa, seguita dai gonfaloni del Comune, della Comunità montana e della Provincia. Al termine, in un religioso silenzio, la salma è stata accompagnata al vicino cimitero del paese. Tutta Fabbriche di Vallico si è stretta intorno a Martina e alla sua famiglia, in particolar modo ai genitori che sono molto stimati da tutti. Nessuno riesce a spiegarsi il perché di questa morte, la morte di una ragazza sempre allegra, felice, sorridente. Una persona molto generosa, un esempio per gli altri compagni della sua età. Che adesso sono tutti in lacrime, ricordando la loro amica che non c’è più. Ma non la dimenticheranno mai. Luca Meconi

DA IL TIRRENO

Notizia del: mer 10 dic, 2008

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