SCIOPERO GENERALE: EPIFANI, PER PRECARI E NON GARANTITI LA NOSTRA PRIMA RIVENDICAZIONE
Quella per i precari e i non garantiti «è la nostra prima rivendicazione». Così ha replicato Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, a chi polemizzava sullo sciopero generale proclamato per venerdì 12 affermando che si sarebbe trattata dell’ennesima iniziativa a difesa dei dipendenti con contratto. «Non è vero» ha repicato il dirigente sindacale «perchè questo sciopero come primo obiettivo ha l’estensione degli ammortizzatori sociali ai non garantiti. Chiediamo di affrontare un problema inedito, perchè per anni sono stati assunti precari dalle aziende private e pubbliche. Non è l’anticamera per il posto a tempo indeterminato. Per la prima volta con questa crisi avremo centinaia di migliaia di precari che perderanno il lavoro, senza avere diritto a nulla». Si tratta senza mezzi termini di una manifestazione contro la politica del governo, alla quale non hanno aderito Cisl e Uil. Secondo Epifani questo «è un governo rassegnato ad aspettare che passi la nottata, ad aspettare che qualcosa si determini per forza di inerzia. E’ evidente che l’Italia uscirà dalla crisi, il problema è come ne usciremo, quando, con che paese usciremo. Se non si fanno adesso le cose giuste avremo un paese più diviso, più povero, più arretrato». Il Pd non ha ancora aderito come partito alla protesta. Epifani sottolinea che qualsiasi sia l’atteggiamento resta «un sostanziale accordo di tutti sulle ragioni, perchè non ho trovato nessuno che dice che le nostre ragioni non siano condivisibili, anche se una parte del Pd pensa che lo sciopero sia uno strumento estremo da non usare.» A livello personale proseguono le adesioni allo sciopero. Il senatore del Pd Pietro Marcenaro, ex sindacalista, dà la propria adesione «per sostenere la difesa dei diritti del lavoro e riaffermare l’impegno per una nuova politica unitaria dei sindacati». La vicecapogruppo del Pd alla Camera Marina Sereni esorta il Pd a prendere una decisione unitaria «se avere o no una delegazione e contemporaneamente assumere un’iniziativa verso tutti i sindacati per confrontarci sulle questioni economiche e sociali». (a.g.) DA IL TIRRENO
Notizia del: mer 10 dic, 2008

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