LIVORNO: GIUDICE LAVORO, DECRETO BRUNETTA INAPPLICABILE PER CONTRASTO NORMATIVA EUROPEA POSTE ASSUMANO PRECARIA
 Per la prima volta in Italia, un giudice del lavoro ha stabilito l’inapplicabilità del decreto legge 133/2008 con cui il governo interveniva sul lavoro a tempo determinato, ritenendolo in contrasto con la normativa europea in materia, e ha condannato le Poste ad assumere a tempo indeterminato una lavoratrice precaria livornese. Ecco quello che è accaduto venerdì scorso, quando è stata discussa davanti al giudice del lavoro Jacqueline Magi la causa promossa attraverso la Cgil da una livorenese che era stata assunta a tenpo deteminato dalle Poste nel 2002 e che aveva lavorato per quattro mesi. La vicenda nasce dal fatto che in precedenza c’erano già state numerosissime cause, 150 solo aLIvorno, di dipendenti precari delle Poste che contestavano all’Ente di essere stati assunti atempo determinato senza avere indicato, come prescriveva la legge 368, le motivazioni per cui si era arrivati a quel tipo di assunzione. Di conseguenza un gran nunero di precari erano stati assunti a tempo indeterminatao dall’ente. A modificare però questo stato di cose era poi intervenuo il decreto 133 del governo che invece stabiliva come non potessere essere più fatte queste trasformazioni di contratti, e che anche nei casi in cui le Poste avevano fatto apello dopo la sentenza di primo grado, si potesse al massimo corrispondere un’indennità da 2 mesi e mezzo fino a sei mesi di mensilità. Un decreto che in molti hanno accusato anche di incostituzionalità, visto che veniva considerato retroattivo, e che comunque è stato vivacemente contestato dai sindacati e dai precari. E contro questa situazione è partito da parte della Slc-Cgil di Livorno un ricorso, patrocinato dall’avvocato Daniele Biagini di Massa, che riguardava una lavoratrice livornese assunta a tempo determinato dall’amministrazione postale di Livorno. L’avvocato Biagini ha preferito tralasciare l’ipotesi di incostituzionalità del decreto legge, cosa che sarebbe dovuta finire per forza davanti alla Consulta e che inevitabilmente avrebbe richiesto dei tempi molto più lunghi. Il legale della Cgil ha invece chiesto al giudice del lavor Jacqueline Magi di considerare l’inapplicabilità del decreto legge governativo in materia di lavoro a tempo determinato, perché in contrasto con le normative europee in materia, che invece stabiliscono come in questi casi il ricorso a contratti di questo tipo sia subordinato a specifiche motivazioni. Il giudice Magi ha accolto questa tesi ed ha emesso una sentenza che impone alle Poste di assumere a tempo indeterminato la dipendente livornese con l’applicazione diretta della direttiva comunitaria. Estrema soddisfazione per la sentenza è stata espressa da Nicola Priolo, segretario della Slc-Cgil livornese: «Quando si incontrano dei giudici coraggiosi - ha commentato - si assiste a sentenze come questa che stabiliscono dei principi fondamentali». E, prosegue Priolo, questa sentenza, la prima del genere in Italia, va considerata come una sentenza pilota che aprirà la strada ad una serie di ricorsi dello stesso tenore in tutto il Paese. DA IL TIRRENO
Notizia del: mer 10 dic, 2008

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

21-07-2019
In arrivo una nuova ondata di caldo, confrontabile a quella che ....
21-07-2019
La crisi del commercio non accenna a finire: dopo la debole 'ripresina' ....
21-07-2019
"Il tempo della trattativa dovrà risolversi in tempi brevi". ....
21-07-2019
Un cedimento del terreno su cui poggiano i binari ha bloccato, ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo