PISTOIA: ANSALDO-BREDA, 300 POSTI A RISCHIOO NELL'INDOTTO
 A partire dal settembre 2009 è previsto un esubero di 300 dipendenti dell’indotto AnsaldoBreda, sempre che non arrivino per tempo le commesse sui treni ad alta velocità. Se n’è parlato nell’ultimo incontro tra i sindacati e l’amministratore delegato di AnsaldoBreda, Salvatore Bianconi, nella sede di Assindustria. Erano presenti Cgil, Cisl, Uil, Fim-Fiom-Uilm e Rsu dell’azienda. Obiettivo: fare il punto sul futuro lavoro dello stabilmento pistoiese dopo il recente incontro con l’azienda a Roma. Prima preoccupazione, secondo la Cgil: «I ritardi del bando di gara sull’alta velocità (i cui treni si svilupperanno e produrranno a Pistoia in caso di vittoria) causeranno un “buco“ produttivo stimabile nel solo 2010 in 900mila ore di lavoro». Se ne deduce che «il riequilibrio tra lavoratori interni ed “incentrato” cioè aziende dell’indotto che lavorano nel perimetro aziendale, porterà a un esubero di circa 300 posti a partire da settembre 2009». A queste preoccupazioni si aggiunge tutta «l’incertezza sulla commessa IC4 Danimarca, con il cliente ancora non convinto ad accettare i treni e la necessità di un partner anche per lo sviluppo del treno regionale». E poi ci sono le 20 assunzioni che l’azienda deve fare entro febbraio, sulla base dell’accordo del 2007. Ma anche su questo punto la Cgil non ci vede chiaro. La Cgil era presente all’incontro con il suo segretario generale ed il responsabile delle attività produttive che commentano: «E’ positiva la conferma del ruolo dello stabilimento pistoiese come sistemista, ma preoccupano gli investimenti inesistenti, il perdurare di inefficienze che non possono essere imputate ai lavoratori, le incertezze sulle gare future e i saldi occupazionali». Preoccupa in particolare «il continuo rinvio per l’Alta velocità che corre il rischio di mettere a repentaglio l’equilibrio stesso dell’azienda». Insomma, il sindacato esorta «Ferrovie e Governo a battere un colpo per difendere l’industria italiana». Patrizia Pellegatti, segretaria Cisl, dopo l’incontro con l’azienda commenta: «E’ necessario che le aziende dell’indotto siano meno sottoposte all’andamento del lavoro in AnsaldoBreda. Per far questo devono raggrupparsi, avviare percorsi di formazione in modo da diversificare il lavoro». Grazia Nardini, coordinatrice dell’Rsu AnsaldoBreda spiega tutta «la preoccupazione dei lavoratori soprattutto dell’indotto, visto che i tempi per nuove commesse continuano a slittare». L’Rsu ha chiesto intanto un incontro con l’azienda per parlare in particolare delle previste 20 nuove assunzioni.
Notizia del: gio 11 dic, 2008

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