UE: IL PARLAMENTO BOCCIA LA SETTIMANA DI LAVORO DI 65 ORE
Il Parlamento europeo ha respinto in seconda lettura la proposta di portare la settimana di lavoro nella Ue fino a 65 ore. Tutti gli emendamenti della Commissione Lavoro sono stati approvati con una maggioranza superiore ai 393 voti richiesti. L’emendamento determinante (passato con 421 sì, 273 no e 11 astensioni e accolto da un applauso dagli eurodeputati) stabilisce che l'orario settimanale è di 48 ore, concedendo agli Stati membri tre anni per derogarvi arrivando alle 65 ore settimanali.
Dopo le votazioni, il relatore spagnolo Alejandro Cercas (Pse), è stato abbracciato da molti colleghi: “Questo – ha detto – è un trionfo per tutti i gruppi del Parlamento europeo ed è l'occasione per il Consiglio di cogliere l’opportunità per rendere la nostra agenda più vicina a quella dei cittadini europei”. Ieri in migliaia da tutto il continente si erano riuniti a Strasburgo per chiedere al Parlamento di abolire la direttiva sulle 65 ore.
A questo punto, poiché i ministri dei 27 paesi europei avevano già deliberato a favore del piano per l'allungamento delle 48 ore lavorative, inizierà un negoziato dall'esito incerto tra il Parlamento e governi dei 27 paesi Ue.
Notizia del: mer 17 dic, 2008

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