LIVORNO: NIENTE LICENZIAMENTI PER ORA ALLA GIOPESCAL IN CIGS PER UN ANNO PER CESSAZIONE ATTIVITA'
 I 100 dipendenti della Giopescal non saranno licenziati ma manterranno per un anno il posto di lavoro. La Giolfo e Calcagno - proprietaria dello stabilimento livornese - attiverà presso il ministero del Lavoro una richiesta di cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività della durata di 12 mesi a decorrere dal 1 gennaio. L’accordo fra la Giolfo e Calcagno spa (in liquidazione) e i rappresentanti dei lavoratori è stato firmato ieri alla sede di Confindustria. I 100 dipendenti della Giopescal percepiranno per un anno l’assegno di cassa integrazione (pari all’80% dello stipendio). L’azienda, che cesserà l’attività il 31 dicembre, allo scopo di favorire la ricollocazione di tutto il personale impiegato, elaborerà un piano di gestione degli esuberi. Tre gli impegni sottoscritti nell’accordo: «Verifica delle possibilità e delle modalità di ricollocazione del personale sulle aree e sui siti che saranno oggetto di liquidazione»; «verifica della possibilità di attivare un programma di outplacement, per tutti o parte dei lavoratori coinvolti, finalizzato alla ricollocazione sui territori interessati, del personale attualmente impiegato»; «attivazione di una procedura per agevolare la collocazione mirata in mobilità del personale che, durante il programma di cassa integrazione, reperisse opportunità di ricollocazione sul territorio, ferma restando la impossibilità allo stato attuale di prevedere forme di incentivazione all’esodo». Durante il periodo di cassa integrazione, sarà inoltre verificata con i soggetti istituzionali competenti la possibilità di attivare programmi di formazione finanziata per la riqualificazione e la ricollocazione del personale occupato compatibilmente ed in coerenza con le esigenze di reindustrializzazione dei siti. Nel pomeriggio l’accordo è stato approvato dall’assemblea dei lavoratori Giopescal. Soddisfatto Maurizio Strazzullo, segretario della Cgil: «Nessuno sarà licenziato. La nostra era una richiesta ragionevole anche perchè pensiamo che questo sito produttivo abbia un appeal. Ora dobbiamo impegnarci tutti, compresa l’Autorità Portuale, per trovare un imprenditore disposto a rilevare l’attività». (c.m.) DA IL TIRRENO
Notizia del: gio 18 dic, 2008

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

22-07-2019
Braccini, L’atto formale di trasferimento a Brescia dei ....
22-07-2019
Regionalismo differenziato, Cgil e Flc Cgil Firenze esprimono ....
22-07-2019
Caos treni a Firenze, la Filt Cgil e la Cgil: “Grave episodio ....
22-07-2019
Scuola-Lavoro, rinnovato il protocollo con gli Istituti del circondario ....
22-07-2019
200 riders assunti a Runner Pizza a Firenze: applicazione del ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo