MAFIA:TOSCANA; RAPPORTO,AUMENTA PRESENZA MA NO INFILTRAZIONI

Una presenza silenziosa che negli anni è aumentata, ma la mafia non è riuscita ad infiltrarsi nelle istituzioni della Toscana, regione nella quale, pure, gli investigatori sono riusciti a individuare 43 nuclei legati alle principali organizzazioni criminali con prevalenza della 'ndrangheta e della camorra rispetto a cosa nostra siciliana. E' quanto emerso, in sintesi, dal rapporto sulla 'Infiltrazione delle mafie in Toscana' presentata oggi a Firenze nell'ambito della 'Festa della legalita''. Le principali attività delle organizzazioni criminali sul territorio toscano riguardano soprattutto il riciclaggio del denaro sporco che viene reinvestito nell'acquisizione di strutture turistiche, commerciali e immobiliari. Non mancano poi il traffico di stupefacenti, le bische clandestine, le estorsioni ai locali notturni, le rapine in banca o interessi nel settore edile. A livello territoriale un maggiore radicamento riguarda alcune tra le zone più ricche o turistiche della regione come Firenze e il suo hinterland o Lucca e la Versilia. Presenze minori sono invece registrate nel senese e nel grossetano. Al 30 giugno 2008 sono 28 i beni conquistate alle mafie in Toscana contro i 587 della Lombardia.

Il rapporto è stato illustrato dal vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli che ha ricordato come "le organizzazioni criminali in Toscana sono una presenza silenziosa, concentrata sulle loro attività illecite. Finora - ha detto Gelli -, tranne sporadici tentativi, non sono emersi rapporti tra criminalità organizzata e sistema politico in grado di condizionare scelte e decisioni della politica come invece avvenuto in altri territori italiani anche del nord". Secondo Gelli "le organizzazioni mafiose fanno fatica a consolidare e a radicare la loro presenza in Toscana ma il nostro campanello d'allarme deve rimanere sempre acceso". Enzo Ciconte, esperto e redattore del rapporto, ha sottolineto che "la Toscana è una regione ricca e per questo è considerata appetibile dalle organizzazioni mafiose. Con il passare del tempo abbiamo assistito a un cambiamento nella presenza delle varie mafie e negli ultimi anni è crescita la presenza della 'ndrangheta calabrese e anche della camorra campana mentre e' calata quella di cosa nostra siciliana". (ANSA).

Notizia del: ven 19 dic, 2008

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