CRISI: LA MARTIPLAST (GOMMA E PLATICA) DI PONTICELLI (PI) NE LICENZIA 35 E POTREBBE ESSERE SOLO L'INIZIO IN VALDERA-VALDARNO
IL DRAMMA nel mondo del lavoro della zona è cominciato. E proprio la Cgil conferma che ci sono 35 posti di lavoro a rischio tra Valdarno e Valdera. Segnatamente a Ponticelli di Santa Maria a Monte. «La Martiplast, azienda del settore gomma e plastica che produce componentistica per importanti marche come Zanussi sta per mettere in mobilità 35 operai - spiega il sindacalista Stefano Del Punta - Oggi io stesso presiederò, alle 10, un’assemblea con il personale, per spiegare la situazione, per illustrare eventuali prospettive future e anche per capire bene dagli operai e dalla proprietà lo stato delle cose. Come sindacato cercheremo di salvare il salvabile, se c’è ancora qualcosa da poter mettere in atto per cambiare il quadro che, ad ora, volge tutto verso l’inesorabile cessazione dell’attività. Sul caso specifico di quest’azienda non mi sento e non posso aggiungere altro. Se non che siamo stati informati dell’attuale situazione il 30 dicembre e che le prime decisioni importanti saranno prese oggi». C’è crisi, pesante, in tutta la zona. E in Valdera oltre il tessile, abbigliamento e calzaturiero - che stanno vivendo un passaggio drammatico dopo che già tra il 2002 ed il 2006 ha perso 2500 posti di lavoro - anche il settore della gomma e plastica è entrato in crisi e ci sarebbero, sempre secondo i sindacati, altre situazioni molto delicate.
SONO i numeri, appunto, del comparto gomma e plastica in generale a disegnare la drammaticità della situazione: l’indice del fatturato è crollato ad ottobre dell’11,3% rispetto a ottobre 2007 e del 2,1% nei primi dieci mesi dell’anno. Peggio nella zona ha fatto solo il tessile, abbigliamento e calzaturiero (-12,2%) seguendo il trend dell’industria locale che, anche per quanto concerne gli ordinativi, proprio nel mese di ottobre, ha mostrato esattamente una flessione del 12,2%.
LA CRISI sta colpendo tutto il mondo del lavoro. La conceria ha 400 operai in cassa integrazione ed circa 30 in mobilità dai primi di dicembre. «Ma in previsione ci aspettano momenti molto preoccupanti - aggiunge Del Punta - Intanto alcune aziende conciarie invece di riaprire il 7 hanno spostato la ripresa del lavoro al 12 gennaio: brutto segnale, perché significa che non c’è lavoro. E noi, come Camera del Lavoro ci aspettiamo in gennaio molte richieste di mobilita».
Carlo Baroni DA LA NAZIONE
Notizia del: lun 05 gen, 2009

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