PRATO: SCADUTA LA CASSA INTEGRAZIONE L'ODISSEA DEI DEI LAVORATORI DELLA FINTES (GRUPPO FEDORA)
 Non trova pace il Gruppo Fedora. E non lo trovano i suoi lavoratori che, oggi, più che mai non sanno cosa li aspetterà. I dipendenti della rifinizione Fintes, oltre a non avere i contributi pagati per il 2008 e per alcuni mesi del 2006 e del 2007, non hanno ancora riscosso gli stipendi di novembre, la tredicesima e dicembre in scadenza il 10 gennaio. Una situazione di enorme difficoltà a cui si aggiunge il fatto che ieri nella calza della befana non hanno trovato gradite sorprese ma la scadenza della cassa integrazione straordinaria. Una situazione, la scadenza del cigs, che fa precipitare i lavoratori in una situazione di enorme incertezza per le settimane prossime. Le trattative per rinnovare la cigs infatti potranno andare avanti solo con l’arrivo del commissario ma ad oggi, con un mese di ritardo rispetto alla prima data resa nota, non è ancora stato presentato il concordato preventivo. Il ricorso allo strumento previsto dalla nuova legge fallimentare è in ritardo rispetto alle scadenze che nella stessa azienda si erano dati e la mancata presentazione, se da una parte blocca il riavvio degli ammortizzatori sociali, ha come aspetto positivo il fatto che sarebbe consentito al liquidatore, l’ex amministratore delegato Mario Massetti, di pagare gli arretrati o una parte del dovuto come è stato fatto prima di Natale con il lanificio Fedora dove i dipendenti hanno riscosso gli stipendi ma non la tredicesima. E mentre proprio Massetti anticipa che «tra il 7 (oggi ndr) e domani potrebbero esserci i soldi per il pagamento di una quota degli stipendi di novembre» per i concordati i tempi sembrano destinati ad allungarsi ancora. Alla rifinizione Fintes, di fatto, le attività sono cessate già da settembre quando i lavoratori non sono rientrati in fabbrica e quando ancora non si sapeva con esattezza se sarebbe andato in porto il piano di riorganizzazione finanziaria poi crollato. Se fino a qualche giorno fa si ipotizzava che i concordati preventivi (saranno presentati insieme per tutte le aziende del Gruppo) dovevano arrivare in tribunale per oggi, la notizia non sembra più così plausibile e pare, ma su questo le notizie non sono confermate, ci sarebbero ulteriori ritardi. «Da domani (oggi ndr) - spiega Alberto Santini, il sindacalista Cgil che segue l’azienda - i dipendenti tornano a stipendio pieno a carico della Fintes almeno che non venga aperta una nuova procedura. Anche perché il concordato mi risulta ancora non essere stato presentato e quindi è ancora il liquidatore ad avere potere decisionale. Credo comunque che l’interesse sia quello di arrivare a concordato il prima possibile». E informazioni positive sugli stipendi sono arrivate anche a Santini. «Ho parlato con l’avvocato che segue l’azienda - riferisce - e mi ha garantito che nei prossimi tre giorni sarà pagato ai lavoratori Fintes l’intero stipendio di novembre e il 70% del trattamento di fine rapporto di chi è già uscito». I.R.
DA IL TIRRENO
Notizia del: mer 07 gen, 2009

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