LIVORNO: RINNOVATO IL CONTRATTO A 1700 PORTUALI

Un aumento in busta paga di 110 euro, da spalmarsi nel biennio 2009-2010, e poi altri 102 euro nel biennio successivo. E’ quanto prevede l’accordo sul nuovo contratto nazionale di porti, siglato nei giorni scorsi dai sindacati e dalle associazioni imprenditoriali. Una boccata d’ossigeno per i 1700 lavoratori che operano in porto, minacciati dal calo dei traffici che ha prodotto anche un crollo delle giornate lavorate. Dopo la firma dell’accordo tra Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti da una parte e Assoterminal, Assoporti, Assologistica e Fise-Uniport dall’altra ora l’accordo è passato al vaglio dei lavoratori. Ieri mattina i direttivi dei sindacati di categoria livornesi di Cgil, Cisl e Uil hanno dato l’ok: seguirà un fitto calendario di assemblee nel quale ciascun lavoratore potrà esprimersi. Gli aumenti in porto... In una fase in cui la crisi mondiale erode i salari e minaccia il posto, è la parte salariale dell’accordo quella più significativa. Per un lavoratore inquadrato al quarto livello - la qualifica più diffusa tra i portuali - il ritocco in busta paga sarà di 110 euro nel biennio 2009-2010, ripartito in quattro tranches: 30 euro con decorrenza dal 1º gennaio, 25 euro dal 1º luglio, 30 euro dal 1º gennaio 2010 e 25 euro dal 1º luglio 2010. Già stabiliti anche gli aumenti da applicare nel biennio successivo (previo una verifica dell’accordo del luglio 1993 sul costo del lavoro): 50 euro dal 1º gennaio 2011 e 52 euro dal 1º gennaio 2012. .. e quelli per i quadri E’ stata anche ritoccata l’indennità di funzione per i quadri, sia delle imprese portuali che dell’Autorità Portuale, ma non immediatamente. A partire dal 1º luglio 2010 quella per i quadri delle imprese profilo 2 e per i quadri A delle Autorità Portuali passerà a 150 euro mentre sarà di 100 euro quella dei quadri delle imprese profilo 1 e dei quadri B delle Authority. Aumentato anche il secondo elemento retributivo di alcune categorie di dipendenti delle Autorità Portuali: quello dei primi livelli passa a 210 euro dal 1º luglio 2009 e a 225 dal 1º gennaio 2010 mentre quelli dei quadri crescono a 300 euro (per i B) e 360 euro (per gli A), ma solo a partire dal 1º ottobre 2010. Vestirsi è lavoro. Nella parte normativa del nuovo contratto da segnalare che i «tempi di vestizione dei disposizioni di protezione individuale», come le tute dei portuali, sono considerati a tutti gli effetti orario di lavoro. Non si potrà lavorare consecutivamente per più di dieci giorni, diversamente dalle ultime disposizioni del governo che consentivano fino a un massimo di 14 giornate lavorative consecutive. Contratti aziendali. Il nuovo contratto incentiva la contrattazione decentrata: le imprese che non faranno la contrattazione di secondo livello non potranno utilizzare gli strumenti di flessibilità del lavoro. Per i loro dipendenti è previsto, a titolo di compensazione, un «elemento retributivo di garanzia» pari al 3 per cento del minimo conglobato del singolo dipendente. Si parte subito. L’accordo è stato raggiunto - caso più unico che raro - prima della scadenza del contratto (31 dicembre). E dunque gli aumenti scatteranno già dalla prossima busta.

Cristiano Meoni da Il Tirreno

Notizia del: gio 08 gen, 2009

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