PRATO: SCATTATA LA PROTESTA ALLA FINTES (GRUPPO FEDORA)
Natale, San Silvestro e Befana senza riscuotere lo stipendio. E poi l’attesa, ma comunque sgradita, scadenza della cassa integrazione. E tutto senza sapere che cosa sarebbe successo nei prossimi giorni. Un gruppo di lavoratori della rifinizione Fintes, una ventina sui circa quaranta rimasti, proprio non ne ha voluto sapere di stringersi nelle spalle ancora una volta e, ieri mattina, i lavoratori si sono riuniti spontaneamente sotto la loro azienda chiusa in cerca di risposte. Qualche messaggio, qualche telefonata e la determinazione di avere delle risposte da quell’azienda dove qualcuno ha lavorato per 20, 25 anni. Tra i 20 operai c’era anche qualcuno che avendo ritrovato un lavoro a tempo determinato non riusciva a capire dove, ieri mattina, sarebbe dovuto entrare. Nella ex fabbrica? in quella nuova? La rabbia tra i dipendenti del Gruppo Fedora è montata in poche decine di minuti. Anche perché da riscuotere hanno anche il mese di novembre oltre alla tredicesima e a dicembre. Una manifestazione spontanea, senza eccessi, a cui è intervenuto il sindacalista della Cgil Alberto Santini in contatto con i colleghi di Cisl e Uil che con lui seguono da mesi il Gruppo. Alla fine è stato organizzato un incontro con il liquidatore della società, Mario Massetti, che è sceso a incontrare i dipendenti. Era presente anche l’ex amministratore delegato della Fintes Fusi. «Entro domani mattina (oggi ndr) - ha spiegato ai dipendenti - vi sarà pagato lo stipendio di novembre e incontreremo il sindacato e una delegazione di lavoratori per risolvere la situazione della cassa integrazione. Se, come risulta ad oggi, il concordato sarà presentato entro pochissimi giorni non ci saranno problemi altrimenti potremo vedere di aprire una procedura di mobilità per consentire a chi trova un lavoro di lasciare la Fintes». Un incontro in cui si definirà come colmare il vuoto che si è creato tra la scadenza della cassa integrazione straordinaria e la presentazione del concordato. «Per quanto riguarda il concordato - ha ammesso Massetti davanti ai dipendenti Fintes - c’è un po’ di ritardo. Pensavamo di presentarlo oggi e invece, com’è già accaduto, escono fuori sempre delle cose tecniche da risolvere. Ho però parlato con i consulenti del Gruppo e mi è stato garantito che non dovrebbero esserci ulteriori ritardi». Per quanto riguarda il pagamento della tredicesima Massetti non ha preso impegni. «Se entrerà qualche soldo in questi giorni - ha concluso - pagheremo anche quella. Ma ancora non posso dire niente di certo». Una volta che il Gruppo avrà presentato i concordati per le aziende a trattare con i sindacati per la situazione dei lavoratori sarà il commissario nominato dal tribunale. I.R.
DA IL TIRRENO
Notizia del: gio 08 gen, 2009

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