CRISI:SOCIAL CARD;VESCOVO PISTOIA,RISCHIO GHETTIZZARE POVERI
Il rischio della social card è "quello di ghettizzare i poveri. Di creare una sorta di tessera del pane". E' quanto dice in un'intervista, pubblicata oggi su 'Il Tirreno', il vescovo di Pistoia, monsignor Mansueto Bianchi che invita ad avere "grande rispetto per la dignità delle persone che hanno più bisogno". Bianchi, rispondendo ad una domanda, critica il fatto che spesso le social card si sono rivelate vuote: "guai ad offendere la dignità dei poveri. Io dico: no alle elemosine, sì invece ad atti di giustizia". Monsignor Bianchi sottolinea come un aiuto concreto verrebbe alle famiglie dalla diminuzione delle tasse, "aumentando salari e pensioni o altri provvedimenti che davvero aiutino chi sta peggio, chi perde il lavoro o non ce la fa ad arrivare alla fine del mese". Cose che sono "molto più dignitose di una social card, che ghettizza i poveri e alla fine si rivela una semplice elemosina". Il vescovo di Pistoia si dice pronto a far contattare dalla Caritas la diocesi di Milano per capire il meccanismo del fondo di solidarietà istituito dal cardinale Dionigi Tettamanzi, e "valutare se può essere esportabile: da noi non mancano situazioni difficili, penso soprattutto al futuro dell' AnsaldoBreda". (ANSA).
Notizia del: gio 08 gen, 2009

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