GAIA (PUBLISERVIZI): IL PIANO INDUSTRIALE NON C'E' GLI ESUBERI SI "STANNO CACCIANDO I PRECARI"
 Gaia vuole interrompere i contratti a tempo determinato e le Rsu, con i sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil delle province di Lucca e Massa hanno espresso «la più ferma contrarietà alla decisione di non rinnovare gli accordi con i dipendenti precari che fino ad oggi hanno prestato servizio ininterrottamente ormai da anni. Stigmatizziamo inoltre il metodo assolutamente inusuale, per la nostra cultura, di procedere al formale licenziamento degli stessi senza neppure un minimo di preavviso e soprattutto prima di aver avviato e completato una analisi di piano industriale credibile e condivisa, avviando di fatto una cura preventiva senza neppure aver individuato la malattia, colpendo sistematicamente e indiscriminatamente sempre e solo le fasce socialmente più deboli». In quanto alle dichiarazioni su un numero eccessivo di dipendenti ina azienda, Rsu e sindacati ritengono questo «quantomai fantasioso o comunque industrialmente scorretto. Il piano d’ambito che più volte è stato citato come elemento guida circa il corretto numero dei dipendenti del settore è un documento di indirizzo che ha determinato il numero dei dipendenti su basi assolutamente statistiche. Pertanto rilasciare dichiarazioni circa gli esuberi senza avere un serio piano industriale, che Gaia mai ha prodotto, è quanto mai sintomo di superficialità e forse di incompetenza. E’ bene si sappia che prima delle nascita di Gaia il servizio idrico integrato veniva gestito sul territorio oggi servito dal gestore unico con un numero di dipendenti tra gestioni dirette e aziende varie pubbliche e private di circa 500 unità, quindi superiore di oltre 100 rispetto ai presenti. Ravvisiamo inoltre che le importanti politiche di risparmio economico da più parti richieste debbano iniziare e concretizzarsi verso sprechi, come ad esempio gli affitti per sedi inutilizzate e inutili come quella di Lucca, sulle consulenze, le esternalizzazioni dei servizi e non attraverso la riduzione di personale». «Riteniamo - proseguono i sindacati - quanto mai strumentale sacrificare sull’altare gli attuali precari, per cercare di espiare i peccati dell’azienda in merito alle assunzioni dirette di una parte del personale durante la fase concorsuale, vanificando di fatto il concorso stesso svolto non più di pochi mesi fa, semmai sarebbe corretto avviare una seria e profonda riflessione su tutte le procedure al fine di fare giustizia e chiarezza. Ricordiamo inoltre che siamo da tempo in stato di agitazione e in fase vertenziale contro l’azienda proprio per le suddette problematiche. Pertanto inviteremo l’azienda a sospendere le procedure di licenziamento dei precari e ad avviare la concertazione con le Rsu sul piano industriale, per verificare servizi e funzioni e arrivare alla stabilizzazione dei precari. Se questo non si dovesse realizzare, ci vedremo costretti ad avviare tutte le azioni di lotta necessarie». DA IL TIRRENO
Notizia del: mar 13 gen, 2009

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