CASCIANA TERME (PI): LA RABBIA DEI LICENZIATI ALLA VETRERIA PIETRONI
Valentina Castellini ha 29 anni ed è mamma da pochi mesi. Ranieri Fiorentini di anni ne ha 47 ed è ingegnere. Pierangelo Bagagli è invece un padre separato con un figlio all’università ed è iscritto alle liste delle categorie protette. Tutti e tre hanno ricevuto la lettera di licenziamento venerdì scorso alla fine della giornata lavorativa dai responsabili della Vetreria Pietroni, in cui vengono realizzati elementi d’arredo per bagni e cucine. I tre sono caduti dalle nuvole. Sapevano che l’azienda aveva comunicato ai sindacati di dover effettuare una ristrutturazione interna del personale individuando 10 persone in esubero. «Avevamo incontrato la proprietà prima di Natale - spiega Tania Benvenuti della Filcem-Cgil - e ci eravamo lasciati con la promessa che all’inizio del nuovo anno sarebbe stata aperta la procedura di mobilità per i 10 in più rispetto all’organico ottimale secondo l’azienda. Poi, è invece arrivato questo fulmine a ciel sereno che non ci lascia assolutamente tranquilli». Ieri mattina, rappresentanti della Cgil, alcuni arrivati direttamente da Pisa, e buona parte della trentina di lavoratori della Pietroni si sono radunati fuori dai cancelli del capannone in via del Commercio per un presidio con annesso sciopero per protestare contro il trattamento riservato ai colleghi e per esternare la loro preoccupazione per il futuro. «Abbiamo paura - ha proseguito Benvenuti - che Pietroni applichi un sistema di licenziamento particolare. Per un numero inferiore di 5 dipendenti licenziati, infatti, non è necessario aprire la procedura di mobilità. E ogni 120 giorni è possibile comunicare i nuovi licenziamenti». Ovvio che lo stato d’animo dei tre licenziati, che hanno già impugnato le lettere, sia dei peggiori. «Mi spaventa un po’ immaginarmi a cercare lavoro in questo periodo in cui si sentono solo brutte notizie», ha spiegato Castellini. «D’altra parte bisogna mangiare - ha detto Bagagli - e, nel caso andasse male questa situazione alla Pietroni, sarà necessario cercare un’occupazione». Fiorentini, tra l’altro, era alla vetreria cascianese da due anni, dopo un’esperienza negativa in un’azienda di Pistoia: «Ho moglie e due figli ed ero arrivato alla Pietroni con entusiasmo, perché si trattava di una realtà da ristrutturare. Adesso, invece, sono di nuovo a piedi». Paura per il futuro, quindi, anche per chi la lettera di licenziamento non l’ha ricevuta. Ma a tranquillizzare tutti ci ha pensato lo stesso Marco Pietroni, fondatore della vetreria che, nel giro di 8 anni, è arrivata a contare anche 40 dipendenti. «E’ stato nel 2005 - ha detto il proprietario - ma da allora abbiamo perso circa il 30% del fatturato. Il lavoro è calato ed è stato inevitabile tentare la via della ristrutturazione. Avevamo indicato in 10 persone il numero degli esuberi, ma negli ultimi tempi abbiamo ottenuto commesse che ci faranno lavorare abbastanza bene nel 2009. Abbiamo progetti in hotel coreani e a Miami, oltre che con distributori di accessori per bagni e cucine. Per questo escludo che ci saranno altri licenziamenti. Purtroppo, non abbiamo potuto fare diversamente, ma la nostra intenzione è quella di andare avanti così». I lavoratori, poi, sono stati ricevuti dal sindaco Francesco Biasci che ha dato la sua disponibilità a fare da tramite per una riapertura della trattativa. A.Q. DA IL TIRRENO
Notizia del: mer 14 gen, 2009

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