LIVORNO: ASA (GAS), LAVORATORI E SINDACATI "SINDACI RESPONSABILI CRISI"
Via del Gazometro: davanti alla sede Asa, a pochi metri dall’ingresso degli uffici amministrativi (e dalla fila di cinque auto blu dei sindaci), ci sono una cinquantina di lavoratori a manifestare. Bandiere dei sindacati alla mano, striscioni come «Crisi Asa, siete tutti responsabili», ma soprattutto preoccupazione. Benché non circolino voci di riduzione del personale, la crisi finanziaria mai risolta non lascia tranquilli i dipendenti della ex municipalizzata. Nel mirino non tanto i problemi di capitalizzazione quanto la liberalizzazione del mercato del gas. «Non appena scatterà - spiega Fabrizio Zannotti, delegato Cgil - avremo come diretti concorrenti colossi come Italgas, Enel e forse la stessa Iride. Una cosa è certa: così come siamo organizzati la gara non la vinceremmo mai, allora sì che ci saranno problemi di esuberi di personale. È necessario creare due strutture separate, ciascuna con una propria organizzazione: una per l’acqua e una per il gas. La prima, se ci sarà la volontà politica, potrà diventare di nuovo pubblica; mentre la seconda sarà una struttura organizzata e competitiva senza che vi siano perdite di posti di lavoro». A preoccupare il personale Asa sono anche le attuali condizioni lavorative: «Negli ultimi anni c’è stato il blocco del turn over: nessun nuovo assunto al posto di chi andava in pensione. In compenso - continua Zannotti - è aumenta assai la nostra area di intervento, fino a Piombino e Elba». «La condizione degli impianti acquisiti di recente è pessima», raccontano alcuni operai puntando il dito soprattutto contro la situazione nella zona sud. «All’Elba d’estate i problemi di approvvigionamento ci costringono a scavar pozzi a cottimo. Parecchie criticità anche a Livorno: la manutenzione e i lavori non si riescono a programmare a dovere, con il risultato che appena chiuso un lavoro si deve intervenire appena pochi metri dopo». Critiche anche dal sindacato Sdl: «Invece di sprecare risorse in una capitalizzazione dagli esiti incerti - spiega il delegato Gualtieri - dovremmo pensare a riprenderci il servizio idrico. È inammissibile che un bene essenziale come l’acqua sia in mano ai privati». In mezzo ai manifestanti, in gran parte in tuta da lavoro e scarpe antinfortunistiche, anche un elegantissimo Lamberti junior, con cappellino alla moda, cravatta, cappotto e penna al colletto: «Su ragazzi, fischiate, fate un po’ di rumore - incita il figlio dell’ex sindaco - sennò che ci stiamo a fare se non ci facciamo sentire». Gianmaria Frati DA IL TIRRENO
Notizia del: sab 31 gen, 2009

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

21-09-2019
Il Consiglio dei ministri ha riconosciuto lo stato di emergenza ....
21-09-2019
"Clima e ambiente, quale futuro?". Questo il titolo dell'iniziativa ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo
Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di pi¨ leggi la Cookies Policy Ok (Informativa Estesa)